Il Tirreno

Chi ha avuto l'auto distrutta rischia di pagare

Automobili distrutte dalla piena del Magra
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Automobili distrutte dalla piena del Magra

Allarme Aci: «Servono subito aiuti per i cittadini: truffatori in agguato»

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 AULLA. Per i risarcimenti sulle auto danneggiate - che ancora restano nell'incertezza in attesa di stanziamenti specifici - scende in campo anche l'Aci chiedendo stanziamenti e la sospensione di parte delle tasse automobilistiche.  Secondo il presidente dell'Aci di Massa-Carrara Giancarlo Rossi, «in conseguenza dei ben noti, catastrofici eventi che hanno colpito la Lunigiana, oltre ai lutti, ai danni causati alle abitazioni, alle infrastrutture, alle attività commerciali, è da tener conto anche del grave problema connesso alla necessità di demolizione delle moltissime autovetture che sono andate distrutte o che, comunque, hanno riportato danni tali da sconsigliarne la riparazione. Vengono stimati in circa 900 i mezzi che si trovano in tali condizioni. Di questi, circa 500 sono ammassati presso il campo sportivo di Aulla, 200 sono nella disponibilità dei proprietari, mentre di altri 200 al momento non si sa più nulla».  «Per non gravare ulteriormente i cittadini colpiti da una così grave calamità, ci permettiamo suggerire, anche per Aulla, le misure già adottate in occasione del terremoto dell'Aquila e cioè l'affidamento all'Automobile Club Massa Carrara, a condizioni da definire, del compito del censimento e della radiazione di detti veicoli. Quanto sopra, addossando alla Regione il relativo onere e richiedendo la copertura delle pertinenti spese al competente Ministero».  Senza questi aiuti, precisano ancoradall'Aci, coloro che vorranno radiare la propria autovettura si troveranno costretti a sostenere il costo del trasporto della stessa da Aulla ai relativi centri di rottamazione (pari a circa 160 euro); le spese Pra per la demolizione (da 36,68 a 51,30 euro); l'eventuale importo che, con giustificazioni varie e scorrette, qualche demolitore non corretto richiede agli interessati, aggirando il Decreto Ronchi, (che ne stabilisce invece la gratuità).  «In aggiunta, o in alternativa - continua Rossi - si suggerisce un contributo da parte della Regione a favore di quanti, demolito il proprio mezzo, ne acquistino uno nuovo od usato. E ciò, al fine di abbattere la tassazione che, allo stato, grava sui passaggi di proprietà (euro 200 ca per Mctc, euro 20,92 per Diritti PRA, euro 29,24 per imposta di bollo da versare all'Agenzia delle Entrate, euro 196,00 per JPT Provincia). Così potrebbero ridursi le non meno impegnative formalità amministrative, ed evitarsi i tentativi speculativi di persone che, in zona, risultano proporre l'acquisto dei mezzi danneggiati,per poche centinaia di euro. Naturalmente, non assicurandone la relativa cancellazione dal Pra, con tutti i problemi che possono conseguirne».  Infine l'Aci chiede anche alla Provincia di valutare l'opportunità di rinunciare, per coloro che sono costretti a radiare o acquistare un veicolo nuovo od usato, alla richiesta del pagamento dell'Ipt. G.D.

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