La manifestazione
Sport e arte solidali
Barbara Monaco
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Luciano Massari Raccolta di fondi per curare bimbi cardiopatici
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CARRARA. Il prossimo 4 dicembre si svolgerà, al Palazzetto dello Sport di avenza, la IV edizione di Fight for Heart, organizzata dal Fks club, accademia di arti marziali, per raccogliere fondi che saranno devoluti all'associazione "Un cuore un mondo", che si occupa di curare bambini cardiopatici in Italia e nel mondo. Un evento che crescendo sempre di più, punta ad ampliarsi sul piano nazionale, come spiega l'organizzatore Marco Gemignani: «Un'idea che è nata un po' come per i famosi "4 amici al bar" di Gino Paoli", fatto salvo che lì erano due, Francesco Menconi e Alessio Palagi, e che, al contrario della canzone, qualcosa sono riusciti a cambiare davvero». Palagi e Menconi infatti, quest'ultimo fondatore di Fks nel 1996, sono due maestri di arti marziali che hanno pensato di fare di questo sport uno strumento benefico. E sembra proprio che questa idea abbia funzionato; dalla prima edizione gli introiti sono progressivamente aumentati, riuscendo a raccogliere 3 mila euro il primo anno, 6500 il secondo, 7500 il terzo. Grandi le aspettative per l'edizione 2011, con negli occhi il ricordo di un palazzetto stracolmo di atleti di moltissime discipline, dalla danza alla ritmica fino alle arti marziali, coinvolgendo anche molti giovani e giovanissimi (a partire dai 6 anni) provenienti da tutta Italia. Fight for Earth presenta prerogative interessanti: grazie allo sforzo degli organizzatori volontari, riesce a devolvere l'80% dei profitti; oltre a ciò riporta lo sport alla sua dimensione originaria, quella della condivisione e della solidarietà: nessuna delle prestazioni infatti è competitiva. Ma non è finita qui: ogni anno, oltre a premiare con attestati e coppe bambini e adulti, gli organizzatori riservano premi speciali a giovani atleti locali e a personaggi eminenti del territorio. Se l'anno scorso un riconoscimento fu assegnato ad Ugo Boggi, eminente ricercatore carrarese, quest'anno verrà premiato Fabio Viale, scultore piemontese formatosi a Carrara, sotto la guida del grande artista Luciano Massari: «Fabio ha una grande intelligenza e non è grazie a me se è riuscito a farsi strada - afferma Massari - non è un caso se proprio quest'anno è stato assunto di ruolo come docente all'Accademia di Belle Arti di Torino». «Avremo anche modo di rivedere la meravigliosa barca di marmo da lui creata - afferma il presidente del consiglio Luca Ragoni - stimiamo Fabio Viale e lo consideriamo un carrarese di adozione». Le 6 sculture che fungeranno da premio sono state ideate dalla scultrice Andretta Gemignani dell'Associazione artistica "Studio Stylus": un cubo che sosterrà i 3 simboli dell'evento. «Un mondo, perché l'evento è internazionale e il mondo è la casa di tutti i popoli - spiega l'artista, - il cuore, perché i bambini che vengono curati sono cardiopatici ma anche perché il cuore è simbolo dell'amore, infine l'ideogramma cinese che simboleggia lo scambio reciproco tra maestro ed allievo».
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