Il Tirreno

Lavoro. Ai corsi di formazione pagati dalla Regione potrà accedere chi è già assunto da due mesi

Pignone, 1500 curriculum a rischio

Lo stabilimento del Pignone e sotto la sede di Assindustria
◗
Lo stabilimento del Pignone e sotto la sede di Assindustria

Le domande giunte ad Assindustria potrebbero finire nel cestino

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Millecinquecento curricula. Forse anche qualcuno in più. Sono quelli arrivati, per lettera, o consegnati a mano, nella sede dell'Associazione industriali. Millecinquecento speranze di poter entrare a far parte del novero ristretto (100 i posti a disposizione) di chi parteciperà ai corsi di formazione della Regione propedeutici all'assunzione al Nuovo Pignone.  Adesso, proprio dopo la formazione dell'Associazione temporanea di impresa che avrà il compito di gestire i corsi finanziati con 557mila euro dalla Regione, si scopre che quei curricula potrebbero non essere nemmeno presi in considerazione. O esserlo solo in parte. Tutto questo perchè i corsi non sono rivolti solo ai cassintegrati, ai non occupati o a chi è in mobilità. Ma vi potranno partecipare anche gli operai già assunti (da due mesi): solo che le aziende, in questo caso quelel che già lavorano con il Pignone e la loro selezione sul personale l'hanno già fatta, dovranno pagare loro lo stipendio per tutti e i sei mesi del corso di formazione.  Questo potrebbe mettere a rischio quei 68 posti di lavoro, per cominciare ma in totale saranno un centinaio (e i numeri sono confermati anche nel protocollo del progetto Genesis destinato a gestire, attraverso l'Ati temporanea i corsi di formazione), su cui fino ad oggi il territorio ha contato, per dare una risposta concreta alla disoccupazione. Che i Comuni, dopo aver fatto ponti d'oro all'insediamento dello stabilimento per moduli e assemblaggi in viale Zaccagna, si aspetterebbero dalla General Eletric.  Una vicenda su cui, ad oggi, i sindacati non si sono ancora espressi ufficialmente. Ha dato il suo parere, rilevando una certa preoccupazione e una richiesta precisa, sui numeri di chi accederà ai corsi regionali fra i dipendenti già assunti, e coloro che invece hanno presentato il curriculum ad Assindustria, la segretaria provinciale della Cgil Patrizia Bernieri.  Ma nelle prossime pre, dopo un passaggio fra le sigle confereali, potrebbe arrivare la nota ufficiale con la posizione dei sindacati.  E a breve anche il presidente di Assindustria, Giuseppe Baccioli, dopvrebbe rendere noti i numeri: ossia quale sarà la composizione dei corsi di formazione. E quanti operai saranno attinti dal sebratoio dei 1500 curricula depositati proprio in Assindustria. A.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web