Già assolti cinque amministratori, ora è sotto accusa una funzionaria del Genio civile per disastro colposo
Morì nell'alluvione, processo dopo 11 anni
Alessandra Vivoli
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Il ponte crollato sullOrzanella e sotto Sabrina Salvatore Sabrina Salvatore perse la vita a 27 anni, travolta sul ponte del torrente Orzanella
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FILATTIERA. Sabrina è morta a 27 anni, il 13 novembre del 2000. Il ponte sul torrente Orzanella è crollato, l'auto su cui viaggiava inghiottita dalla piena. Per la sua morte nessuno ha pagato, nessuno pagherà. Sono già stati assolti 5 amministratori, fra cui due ex sindaci. Un nuovo processo sta per chiudersi a carico di una funzionaria del Genio civile. Ma l'accusa di omicidio colposo è stata prescritta. Sabrina Salvatore tornava da Aulla, dove lavorava in uno studio di commercialista. Andava a casa, nella frazione di San Bartolomeo, vicino a Scorcetoli di Filattiera. Era una serata di pioggia battente, durava così ormai da un bel po' di giorni. L'auto di Sabrina sparì mentre attraversava il piccolo ponte sul corso d'acqua: insieme alle speranze, alla laurea in giurisprudenza conseguita da poco, e a tutti i suoi sogni. Il corpo venne ritrovato due giorni dopo in un'ansa del Magra, una decina di chilometri più a valle, all'altezza di Lusuolo. Una vita spezzata. Ma per la sua morte nessuno, fino ad oggi, ha pagato. E ora, dopo 11 anni, resta in piedi solo il processo a carico della funzionaria del Genio civile, a giudizio per disastro colposo e la negligenza legata alle condizioni del ponte crollato (art. 434 e 449 del codice penale). Una storia che colpisce al cuore, ma che fa anche indignare. Perchè la Lunigiana si trova a fare i conti con una nuova, tragica alluvione, costata due vittime. E proprio oggi, a quasi undici anni esatti dall'anniversario della morte di Sabrina, è fissata in tribunale a Pontremoli una nuova udienza. Mentre l'accusa di omicidio, nel frattempo, è stata prescritta. Viene da chiedersi dove ci ritroveremo fra undici anni. Se anche per i due morti dell'ultima alluvione che ha sconvolto Aulla, bisognerà attendere così tanto per avere giustizia. Per Sabrina i tempi sono stati lunghissimi. Il primo processo si è concluso nell'aprile del 2005: si doveva stabilire se quel ponte, divenuto trappola mortale, era pericoloso oppure se la sua stabilità fosse stata minato solo in quei giorni di pioggia torrenziale. L'argomento del contendere era inoltre se quel ponte, molto piccolo, poteva considerarsi carraio o semplicemente pedonale. E se gli amministratori avrebbero dovuto e potuto vietare il transito delle auto. Il giudice, Giuseppe Laghezza, ha assolti tutti. E al termine del processo sono stati inviati gli atti in Procura, per fare chiarezza sulla posizione del Genio civile, che, come emerso nel corso del dibattimento, avrebbe dovuto fare una verifica sulle condizioni di stabilità del ponte sul torrente Orzanella. Nell'aprile scorso c'è stato quindi il rinvio a giudizio per la funzionaria Fanny Milano. Lei, adesso, in questo secondo processo legato alla tragica morte di Sabrina Salvatore, dovrà difendersi dall'accusa di negligenza legata alle condizioni del ponte che stava percorrendo la ragazza, e per non aver ottemperato quanto previsto dalle leggi regionali in materia di verifica idraulica. Non avrebbe cioè calcolato bene la capacità di resistenza del ponte di fronte alla portata del torrente. L'accusa di omicidio colposo è stata prescritta.
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