Sicurezza
Irpef più bassa, arriva lo "sconto"
Gabriele Dini
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Il municipio di Massa: il bilancio crea tensioni Gli introiti per i Comuni potrebbero ridursi, ma la Regione pensa all'aumento
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MASSA. L'addizionale Irpef sta creando grattacapi ai Comuni. Un articolo della manovra aggiuntiva di fine agosto varata dal Governo prevede infatti l'introduzione degli scaglioni di reddito per l'applicazione dell'addizionale. Secondo gli esperti la novità potrebbe far pagare meno i contribuenti (soprattutto quelli appartenenti alle fasce più basse), ma anche ridurre i cospicui introiti dei Comuni da questa voce (per esempio Carrara incassa ogni anno circa 2 milioni di euro). Il problema è che i sindaci devono già fronteggiare tagli notevoli sui trasferimenti. E il rischio è che - anche se per ora nessuno si sbilancia - per far quadrare i bilanci debbano ricorrere ad aumenti di altre imposte (come Ici o Tarsu per esempio). Intanto anche la Regione lamenta forti tagli ai trasferimenti da Roma e fa sapere di aver preso in considerazione la possibilità di aumentare la sua quota di addizionale Irpef dall'attuale 0,9% all' 1,4%. Il rompicapo dell'addizionale. I tagli sui trasferimenti imposti ai Comuni per il 2012 sono notevoli. Carrara, per esempio, dovrà fronteggiare una mancanza di 1.500.000 euro rispetto all'anno scorso. Situazione simile per Massa che deve preparare il bilancio previsionale del 2012 sapendo di poter contare su 1.200.000 in meno (negli ultimi anni da Roma sono arrivati 3.400.000 in meno). Ma se per sindaci e assessori alle Finanze è già difficile far quadrare i conti, a complicare le cose ci si mettono anche alcune novità riguardanti l'addizionale Irpef che, come scrive anche Il Sole 24 Ore, potrebbero far aumentare i rischi di "buchi" nei bilanci. La materia è ostica ma importante. La manovra aggiuntiva prevede infatti che l'addizionale Irpef venga fissata dai Comuni su criteri di «progressività»: cioè, semplificando il discorso, i comuni dovrebbero prevedere degli scaglioni legati al reddito dei cittadini cui far corrispondere delle aliquote. Queste aliquote dovrebbero aumentare (questo si intende quando si parla di progressività) in proporzione al reddito dei cittadini, con i più ricchi che dovrebbero pagare il massimo. Finora invece i Comuni hanno fissato un'aliquota - a Massa è lo 0,7%, a Carrara solo lo lo 0,3 - uguale per tutti che si applica al reddito imponibile. Anche senza tirar furi la calcolatrice, la notizia in sé potrebbe anche far piacere ai cittadini, visto che questo scaglionamento dovrebbe portare a una leggera riduzione del carico fiscale sulle fasce medio-basse di reddito. Al contempo però la nuova strutturazione del sistema di imposta potrebbe ridurre gli introiti dei Comuni, anche se non è ancora chiaro in che proporzione. Nel 2011 Carrara - che di recente ha aumentato l'addizionale Irpef dallo 0,1% allo 0,3% - ha ricavato circa 2.200.000 euro. Da verificare anche la possibile retroattività della nuova norma: se questa venisse riconosciuta (cosa non ancora chiarita) i comuni dovrebbero tagliare ulteriormente l'addizionale per compensare i soldi in più incassati precedentemente. Intanto i Comuni lottano anche contro i tagli imposti da Roma. così, se anche la voce Irpef, venisse tagliata, si troverebbero costretti ad aumentare le tasse. Nessuno però vuole parlarne esplicitamente. «Viviamo nell'incertezza più assoluta - spiega l'assessore al Bilancio di Carrara Giuseppina Bertazzoli - ma per ora stiamo cercando di capire quanti soldi arriveranno. Poi vedremo cosa fare». Anche il sindaco di massa Roberto Pucci non si sbilancia sulle prossime mosse della sua amministrazione. Rischio stangata dalla Regione. Intanto ieri l'assessore al Bilancio della Regione Riccardo Nencini ha parlato di un taglio di 560milioni di euro ai soldi spendibili dall'ente. «Se non arriveranno soldi dallo Stato - spiega Nencini - dovremo percorrere altre vie entro la fine dell'anno». In quest'ottica, fa sapere Nencini, la possibilità è di aumentare l'Irpef dallo 0,9% all'1,4%. nei giorni scorsi il governo regionale aveva anche aumentato dello 0,5% l'accisa sulla benzina per aiutare le persone colpite dall'alluvione.
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