Il dolore
Dimentica il cane in auto, la bestia muore
Paolo Lombardi
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Il tribunale di Massa Il padrone ha patteggiato in Tribunale una multa da 2mila euro
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MASSA. Si è dichiarato pentito, anzi di più. Il suo pastore tedesco non doveva fare quella bruttissima fine. Ma questo sincero pentimento non gli ha evitato una condanna a 2mila euro di multa per il reato di maltrattamenti agli animali. E' la storia di Bingo, il pastore tedesco di un giovane massese morto soffocato in auto. Ovvero nell'auto dove lo aveva lasciato per tutta la notte ed il giorno il suo padrone. Che ieri mattina è comparso davanti al Tribunale di Massa per rispondere, appunto, della morte dell'animale. La vicenda è accaduta nell'estate del 2010. Secondo la ricostruzione fatta dallo stesso padrone, l'uomo aveva parcheggiato la macchina in un luogo insolito, dove normalmente non parcheggiava. Non si capisce perhè il cane rimane in auto. Fatto sta che - secondo la ricostruzione - non si sarebbe più ricordato dove aveva lasciato la macchina con il cane. Il cane agonizzante fu visto dai passanti solo la mattina dopo. Fu dato l'allarme, ma per la bestia non ci fu niente da fare. Per le forze dell'ordine, chiamato sul posto, fu semplicissimo risalire al proprietario del mezzo. Che fu chiamato e subito interrogato per capire la dinamica della vicenda. A poco più di un anno dalla vicenda, il fatto è stato ricostruito in Tribunale. L'uomo ha spiegato che avesse voluto fare del male al suo «amico», lo avrebbe certo fatto in ben altro modo, soprattutto avrebbe cercato di non farsi vedere. Tutte obiezioni sensate. L'avvocato difensore ha chiesto il patteggiamento. Sentito anche il pubblico ministero, alla fine il giudice monocratico ha stabilito la pesante multa per maltrattamenti ai danni di un animale, come dice la legge, d'affezione. Una condanna pecuniaria che lascia gli amanti degli animali con un po' di amarezza. Perchè indubbiamente il povero padrone di fido non aveva certo intenzione di fargli fare una brutta fine così. Mentre spesso persone che picchiano i cani oppure li abbandona sula strada, soprattutto in estate, mai vengono beccate o comunque quasi mai finiscono davanti ad un giudice per rispondere di reati contro gli animali. Fra l'altro, in questi anni il codice ha visto inasprire le pene contro certi episodi. Come quel cacciatore che giorni scorsi ha seppellito il suo cane ancora vivo. Proprio i latrati della bestia sono serviti ad individuare l'animale e salvarlo.
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