Lutto
CARRARA. Rilanciare il commercio di Carrara puntando sul suo aspetto di città universitaria, ...
Alessandra Vivoli
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CARRARA. Rilanciare il commercio di Carrara puntando sul suo aspetto di città universitaria, legato all'Accademia di Belle Arti, e sui giovani. L'idea è di tre commercianti di via Rossi che hanno le idee molto chiare. Con una serie di proposte: dalle aperture a orario continuato, anche nella pausa pranzo, alle chiusure posticipate la sera, per combattere ad armi pari con la grande distribuzione. Non solo, per andare incontro agli studenti (e non solo) rimborsi del parcheggio per chi fa acquisti in centro e, soprattutto un invito al Comune a non considerare già persa la battaglia per portare il colosso dell'abbigliamento low cost, Zara, in città. Infine un attacco al caro affitti: «Affittare un fondo in certe zone del centro storico costa quanto in centro a Milano». A suonare la carica per la riscossa dei negozi carraesi sono tre giovani, che nel centro storico ci hanno creduto eccome. E che hanno aperto le loro attività in via Rossi, a due passi da piazza alberica e dal Duomo: Cristian Storto, 33 anni di Carrara, ha un negozio di giocoleria e articoli per prestigiatori, "JagMag"; Marco Cirillo Pedri, 30 anni e Marco Mirko Nani, 25, entrambi diplomati all'Accademia vengono da Massa e si occupano di grafica e comunicazione, il loro quartier general è sempre in via Rossi. Sono loro che hanno creato, nell'estate del 2010, l'evenbto dell'estate: «Pimp my Mary», libere interpetazioni dell'effige della Vergien Maria. Per questi trre giovani, pieni di aspettative e di energia, il commercio cittadino non è morto. Anzi. E hanno intenzione di dare il loro contributo per rilanciarlo, cambiando però prospettiva. «Il nostro obiettivo è dare voce a tutti quelli che credono nella città - spiegano - Stiamo pensando di mettere su un'associaizoen epr proprio per questo motivo. Noi non condividiamo il fatto che la Ztl sia divenuta un argomento politico perchè di fatto questo ha chiuso le porte al dialogo con l'amministrazione. Per noi la pedonalizzazione del centro ha funzionato, da rivedere semmai è il piano della sosta». «Stesso discorso - continuano i tre - vale per il bus navetta: in una città piccola come Carrara per noi non ha senso. Il fatto è che tutti i commericanti dovrebbero organizzarsi sotto un'unica voce per creare un percorso concreto e a lunga scadenza, non fatto di eventi non legati fra loro che non portano grandi risultati». «Bisogna anche creare delle attrattive per i giovani - continuano - Una delle nostre proposte, visto che i palazzi vuoti non mancano, è di riportare ad esempio uno degli istituti scolastici cittadini in centro». E infine i tre operatori di via Rossi lanciano uno strale contro il caro-affitti. «Si, è vero, i fondi vuoti ci sono - spiegano - Ma se prenderli in affitto costa quanto in centro a Milano si capisce anche il perchè». E sulle chiusre di molte attività: «Non dipende solo dalla città, dalla Ztl - dicono - Ci sono negozi che non hanno più voglia di investire sui prodotti, di tenersi aggiornati. E al giorno d'oggi in questo modo non è più possibile andare avanti».
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