Proteste
Pignone, è giallo sui posti di lavoro
Alessandra Vivoli
◗
Lo stabilimento del Pignone in viale Zaccagna ad AvenzaI corsi di formazione per le assunzioni non sono rivolti solo ai disoccupati
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Decolla il progetto Pignone: ed è giallo sulle nuove assunzioni. L'Associazione temporanea di impresa (Ati) che, di fatto, gestirà il corso di formazione da 557mila euro si è costituita nei giorni scorsi, davanti al notaio. Le cento assunzioni, ora, sono davvero più vicine: i corsi, finalizzati al posto di lavoro, dovrebbero cominciare, infatti, entro fine anno. Ma, e questa è la novità del giorno, le nuove figure professionali da destinare allo stabilimento di Avenza potrebbero non necessariamente essere attinte dai 1500 curricula pervenuti all'Associazione industriali. Il bando regionale, che finanzierà 12 corsi paralleli (con oltre mezzo milione di euro), non è rivolto, infatti, solo ai disoccupati o ai cassintegrati. Ma anche agli operai già assunti, da due mesi, dalle ditte che lavorano per il Pignone.
L'allarme dei sindacati: vogliamo conoscere i numeri precisi di chi parteciperà ai corsi di formazione. Il rischio potrebbe essere proprio questo: che alla fine la formazione venga fatta su personale già assunto. Senza creare nuovi sbocchi professionali. Questa sarebbe un'autentica beffa per chi ha confidato nell'insediamento della General Eletric come risposta consisitente alla domanda di occupazione del territorio. Considerato anche ceh, ad oggi, nello stabilimento di viale Zaccagna lavorano 220 persone, attraverso i contrattisti, ossia le ditte che si stanno occupando di assemblamento e montaggio dei moduli. È su questo che hanno chiesto chiarezza i sindacati al momento della costituzione dell'Ati, davanti al notaio, per il progetto di formazione Genesis. E, spiega la segretaria provinciale della Cgil Patriza Bernieri, avrebbero avuto, comunque delle rassicurazioni.
Proprio dal presidente di Assindustria (e direttore del Nuovo Pignone), Giuseppe Baccioli. «Come organizzazioni sindacali - ribadisce la Bernieri - abbiamo chiesto di conoscere i numeri precisi di chi accederà ai corsi, direttamente dalle ditte, e, invece attraverso i curricula. Ci è già statao assicurato che, le persone già assunte saranno in percentuale decisament inferiore rispetto alle nuvoe domande».
Il giallo dei nuovi posti di lavoro. Millecinquecento curricula arrivati all'Associazione industriali. Con una speranza: il posto di lavoro nello stabilimento del Pignone in viale Zaccagna. E una scaletta precisa: prima il corso di formazione, e poi, subito l'assunzione per 65 o 68 operai specializzati. Ma a questo corso, secondo il bando regionale che è alla base del progetto Genesis, potranno accedere anche gli operai già assunti da due mesi dalle ditte. E ad oggi, allo Yard del Pignone, lavorano già 220 persone, impiegate attraverso le aziende contrattiste. Non solo, sulla selezione delle persone che prenderanno aprte ai corsi di formazione, imboccando così la corsia per arrivare direttamente all'assunzione, l'Assocaizone temporanea di impresa destinata a gestire il progetto non potrà minimamente intervenire.
Ecco l'Ati che gestirà il corso di formazione. Un'associazione temporane di impresa di cui fanno parte i sindacati e cinque agenzie formative: capofila Assoservizi Industria srl, l'agenzia formativa di Assindustria, con le tre agenzie formative dei sindacati, più un'altra, l'Italiaindustria. Ma, questa è la sorpresa, ad occuparsi della selezione, per il Progetto Genesis, ossia il maxi corso di formazione finanziato con 557mila euro dalla regione non sarà l'Ati. Il bando regionale, infatti, non prevede la selezione. L'Ati si occupa quindi solo della fase successiva del progetto: da quando, cioè, partirà l'attività formativa vera e propria, dodici corsi da 900 o 600 ore. «Per noi il progetto parte da quando ci saranno le aule - spiega Franco Peselli di Italiaindustria - la fase precedente non è compito nostro, ma delle aziende e di Assindustria».
L'allarme dei sindacati: vogliamo conoscere i numeri precisi di chi parteciperà ai corsi di formazione. Il rischio potrebbe essere proprio questo: che alla fine la formazione venga fatta su personale già assunto. Senza creare nuovi sbocchi professionali. Questa sarebbe un'autentica beffa per chi ha confidato nell'insediamento della General Eletric come risposta consisitente alla domanda di occupazione del territorio. Considerato anche ceh, ad oggi, nello stabilimento di viale Zaccagna lavorano 220 persone, attraverso i contrattisti, ossia le ditte che si stanno occupando di assemblamento e montaggio dei moduli. È su questo che hanno chiesto chiarezza i sindacati al momento della costituzione dell'Ati, davanti al notaio, per il progetto di formazione Genesis. E, spiega la segretaria provinciale della Cgil Patriza Bernieri, avrebbero avuto, comunque delle rassicurazioni.
Proprio dal presidente di Assindustria (e direttore del Nuovo Pignone), Giuseppe Baccioli. «Come organizzazioni sindacali - ribadisce la Bernieri - abbiamo chiesto di conoscere i numeri precisi di chi accederà ai corsi, direttamente dalle ditte, e, invece attraverso i curricula. Ci è già statao assicurato che, le persone già assunte saranno in percentuale decisament inferiore rispetto alle nuvoe domande».
Il giallo dei nuovi posti di lavoro. Millecinquecento curricula arrivati all'Associazione industriali. Con una speranza: il posto di lavoro nello stabilimento del Pignone in viale Zaccagna. E una scaletta precisa: prima il corso di formazione, e poi, subito l'assunzione per 65 o 68 operai specializzati. Ma a questo corso, secondo il bando regionale che è alla base del progetto Genesis, potranno accedere anche gli operai già assunti da due mesi dalle ditte. E ad oggi, allo Yard del Pignone, lavorano già 220 persone, impiegate attraverso le aziende contrattiste. Non solo, sulla selezione delle persone che prenderanno aprte ai corsi di formazione, imboccando così la corsia per arrivare direttamente all'assunzione, l'Assocaizone temporanea di impresa destinata a gestire il progetto non potrà minimamente intervenire.
Ecco l'Ati che gestirà il corso di formazione. Un'associazione temporane di impresa di cui fanno parte i sindacati e cinque agenzie formative: capofila Assoservizi Industria srl, l'agenzia formativa di Assindustria, con le tre agenzie formative dei sindacati, più un'altra, l'Italiaindustria. Ma, questa è la sorpresa, ad occuparsi della selezione, per il Progetto Genesis, ossia il maxi corso di formazione finanziato con 557mila euro dalla regione non sarà l'Ati. Il bando regionale, infatti, non prevede la selezione. L'Ati si occupa quindi solo della fase successiva del progetto: da quando, cioè, partirà l'attività formativa vera e propria, dodici corsi da 900 o 600 ore. «Per noi il progetto parte da quando ci saranno le aule - spiega Franco Peselli di Italiaindustria - la fase precedente non è compito nostro, ma delle aziende e di Assindustria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
