Il Tirreno

Master, i lavoratori dal Prefetto

Chiara Sillicani
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LA SOCIETA’. L’entrata alla sede di Master in via Simon Musico

La Cisl dichiara guerra all'azienda. Andreani: è sabotaggio politico

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 MASSA. Si consuma lo scontro, senza mezzi termini, tra lavoratori e azienda. Da una parte Master, dall'altra i dipendenti, o meglio, quella parte di dipendenti rappresentatati dalla Cisl. Il sindacato prende carta e penna e scrive al Prefetto: troppe cose non vanno, dall'organizzazione al contratto decentrato. A luglio l'incontro con il rappresentante del Governo c'è stato, per scongiurare l'ipotesi sciopero, ma in tre mesi - questa la posizione della Cisl - nulla o poco è stato fatto.  Ecco quindi che parte la lettera. Poche righe - conferma Anna Maria Mosti (Cisl funzione pubblica) - finite qualche giorno fa sulla scrivania di Giuseppe Merendino per «aggiornarlo sullo stato dei fatti». Una lettera che fa imbestialire l'azienda e Giulio Andreani, che la presiede. Il fiscalista non si nasconde davvero dietro un dito e parla di «falsità della Cisl, a scopo di sabotare, per ragioni politiche, il buon funzionamento di Master» (vedi articolo accanto). Insomma, non se le mandano a dire. Eppure la Cisl garantisce che la questione è tutta sindacale. Nessun regolamento sui servizi cimiteriali - questa la sua ricostruzione - nessuna definizione del salario accessorio, dalle indennità di disagio a quelle per la reperibilità. Niente contratto decentrato,dunque, quello che, rispetto al contratto nazionale, si definisce con l'azienda. Critiche pesanti dalla Cisl anche sull'organizzazione degli uffici e sulla scelta di destinare ai servizi cimiteriali tre dipendenti amministrativi di categoria C. Dipendenti che, secondo il sindacato, dovrebbero essere impiegati in ben altre mansioni. La Cisl fa sul serio tanto che si dice pronta - parola di Anna Maria Mosti - ad aprire contenziosi con Master in sede legale.  Tutto comincia lo scorso luglio: i dipendenti di Master (38) chiedono - questa la sintesi della sindacalista - una complessiva riorganizzazione del lavoro, la definizione del salario accessorio. Dichiarano lo stato di agitazione e minacciano lo sciopero - ricorda Anna Maria Mosti - Si apre, come prevede la procedura in materia di servizi, il tavolo in Prefettura. «Era il 26 luglio - sottolinea la data - i lavoratori (al tavolo c'erano anche le altre due sigle sindacali ndr) fecero un passo indietro di fronte alla possibilità di un accordo» per individuare possibili soluzioni. «Il tempo concesso a Master - aggiunge la sindacalista - era di 10 giorni, ne sono passato molti di più e poco è stato fatto». Sono state assunte tre persone, operative ai cimiteri, ma anche quelle assunzioni avrebbero creato parecchi problemi. «Tre dipendenti - rincara la rappresentante Cisl - in categoria C sono rimasti comunque in servizio al cimitero svolgendo mansioni da B». È vero che qualche passo avanti è stato fatto: non solo sono scattate le tre assunzioni, ma nella busta paga di novembre - ammette la Cisl - i lavoratori Master dovrebbero trovare qualche soldo in più per la liquidazione dei buoni pasto non pagati. Vero anche che sabato i sindacati sono stati convocati (vedi di nuovo articolo al lato). Troppo tardi, secondo Cisl: «Avevamo già scritto la lettera per aggiornare il Prefetto».  Una battaglia, quindi, che vede i contendenti su fronti opposti e potrebbe tradursi in un vero e proprio contenzioso.

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