Il Tirreno

L'esperienza dei bambini lavoratori

Barbara Monaco

1 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Affrontare la crisi ripensando ai modelli di sviluppo e, magari anche ai ragazzi del Mantoch (Movimento degli Adolescenti e Bambini Lavoratori Figli di Operai Cristiani). Non è la prima volta che una loro delegazione, grazie alla collaborazione pluriennale con Arci, fa visita in provincia e questa volta sono stati gli studenti degli istituti Barsanti e Toniolo di Massa ad avere il privilegio di ascoltare un'esperienza del tutto sconosciuta al mondo cosiddetto Occidentale. Assolutamente illuminante anche il seminario che hanno tenuto presso il "Mulino Forti" di Carrara dove 2 di loro, Samuel Calderòn e Gabriela Cuyas Cabeza, rispettivamente 17 e 16 anni, insieme ad un giovane collaboratore del Movimento, Daniel Rios, ventiseienne, hanno spiegato con puntualità e consapevolezza la loro condizione di bambini lavoratori. Samuel ad esempio è al primo anno di Scienze Politiche all'Università, ma da anni lavora all'interno del minimarket di famiglia. Riconoscere i diritti dei bambini lavoratori, questo dovrebbero fare anche le organizzazioni internazionali, per far uscire i piccoli dall'ombra. «La nostra esperienza - spiega Daniel che è maestro in zone rurali - punta ad offrire una cultura utile ai bambini che lavorano nei campi, seguendo un modello di scuola comunitaria all'interno della quale il bambino si rende conto di quanto la cultura possa aiutarlo nel gestire al meglio la propria attività, concretamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa