Il Tirreno

In carcere parte un progetto per il Kosovo

Il carcere di via Pellegrini a Massa
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Il carcere di via Pellegrini a Massa

È stato realizzato dai volontari di Telefono azzurro e della polizia penitenziaria

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 MASSA.«Un mondo di pace, un mondo di sorrisi per tutti i bambini del Kosovo». Questo il nome dl progetto realizzato dai volontari di Telefono azzurro e dalla polizia penitenziaria di Massa-Carrara per sensibilizzare l'opinione pubblica locale sui contenuti della della convenzione Onu sui diritti dell'infanzia. Il progetto è stato presentato ieri mattina dal direttore del carcere Alessandra Beccaro, il comandante della polizia penitenziaria Luisa Mainenti la referente dei volontari di Telefono azzurro Mariagiovanna Guerra e l'assistente capo della polizia penitenziaria Giuseppe Aloisio.  Il progetto prevede la raccolta di materiali didattici, giochi e vestiaruio per i bambini della città di Pristina, Istok, Peja, Klina, Ferizaj, delle case famiglia e dei villaggi rom presenti nel territorio kosovaro. Il materiale potrà essere donato grazie ai banchetti dei volontari di Telefono Azzurro che saranno dislocati nel territorio apuano, fino ai primi mesi del 2012. La missione umanitaria in Kosovo al quale parteciperanno il direttore del carcere,una delegazione della polizia penitenziaria e i volontari di telefono azzurro partirà il 27 maggio prossimo. La prima raccolta di materiale verrà effettuata sabato edomenica presso il centro commerciale Mare Monti. Anche Acqua Fredda, azienda di abbigliamento locale, si è messa a disposizione di questo progetto e donerà ai partecipanti capi di abbigliamento. R.L.

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