Proteste
LAD CARRARESE
Anche Borghini rischia l'imputazione
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MASSA. C'è un altro dei testimoni del processo sulle cremazioni che rischia di finire sul banco degli imputati. La decisione verrà presa nella prossima udienza del 7 dicembre. Un po' quello che è capitato a Ezio Fornesi, l'ex presidente di Massa Servizi. Si tratta di Andrea Borghini (nella foto), amministratore delegato della Carrarese, per otto mesi amministratore unico di Euroservizi (da febbraio a ottobre 2008). A chiedere al tribunale di approfondire la sua posizione è stato il legale di Renato Alibani, l'avvocato Sommovigo, che ha contestato al pm Federico Manotti di non aver iscritto nel registro degli indagati Borghini nonostante sia in discussione, per gli altri amministratori della società, l'associazione a delinquere. Prima di essere bloccato dal presidente del collegio Paolo Puzone (gli altri giudici sono Cosimo ferri e Antonia Aracri), l'ex amministratore unico di Euroservizi, entrato in carica quando lo scandalo del forno di Mirteto era già esploso e c'era già stato il sequestro dell'impianto, ha detto di essersi occupato soltanto degli aspetti amministrativi, mentre era sempre Renato Alibani (imputato) a occuparsi della parte tecnica seguendo di persona gli appalti. La società poi è stata messa in liquidazione. Oltre a Borghini un altro testimone, un romeno, rischia la falsa testimonianza. L'operaio era dipendente di Euroservizi e lavorara a Mirteto. Ai carabinieri aveva detto che i suoi colleghi gettavano parti dei resti mortali nei cassonetti. Ieri in aula ha negato: «Non mi hanno capito perché non sono italiano».
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