Sicurezza
LEGAMBIENTE
«Un disastro annunciato. Troppo cemento nella Valle del Magra»
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AULLA. «Quello di Aulla è un disastro annunciato». La denuncia viene dall'ultimo rapporto di Legambiente che, oltre a denunciare tutti i soldi «sprecati» per far fronte alle emergenze, dedica un capitolo ad Aulla e alla bassa valle del Magra. «I problemi di aulla - si legge nel rapporto - erano segnalati nelle mappe del rischio idraulico dell'Autorità di Bacino del Fiume Magra. Osservando la cartografia, infatti, è impressionante l'esatta sovrapposizione dell'area a 'Rischio idraulico molto elevato' della mappa con la superficie coperta dall'acqua il 25 ottobre scorso ad Aulla. Nonostante lo studio e la perimetrazione di queste zone da parte dei tecnici da 13 anni a questa parte si è continuato a costruire ed autorizzare attività commerciali, servizi pubblici ed abitazioni in un'area prima soggetta alle misure di salvaguardia e poi dichiarata a 'Rischio idraulico molto elevato' con Delibere dell'Autorità di Bacino e dei consigli Regionali di Toscana e Liguria. Aulla nuova è stata costruita occupando ben metà dell'alveo del Fiume Magra. Inoltre, nonostante la documentata conoscenza del rischio idraulico, nessun Ente preposto ha mai realizzato dispositivi di allerta ed evacuazione adeguati, come ampiamente e tristemente confermato il 25 ottobre scorso». Legambiente anche della bassa valle del Magra: «Fin dagli anni'60 la bassa vallata del Magra è stata oggetto di un'aggressione del territorio che ha portato a un'urbanizzazione caotica, fatta di capannoni, condomini, villette, centri storici e residui appezzamenti agricoli».
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