Il Tirreno

NARDI CONTRO LA COMMISSIONE

«Pomario, rinvii inammissibili»

«Pomario, rinvii inammissibili»

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 MASSA. Accanto ai progetti di "mano pubblica", i Piani Piuss, prevedono interventi promossi dai privati. Come quello della Conca, della realizzazione di un centro per bambini a Borgo del Ponte - dove il soggetto privato, la Curia, è co-finanziato dalla Regione - e come gli interventi al Pomario Ducale. Dove si è introdotto il principio della perequazione. Cioè: il Comune ottiene aree da destinare a uso pubblico e concede al privato la possibilità di costruire in un'altra zona. La questione Pomario è all'attenzione della commissione edilizia. Che più volte ha rinviato la "trattazione". Scatenando le ire della vicesindaca Martina Nardi. «Ieri - tuona - ho assistito all'ennesima scenetta della mancanza del numero legale nella commissione edilizia che doveva valutare un provvedimento importante per la città: il piano attuativo del Pomario che prevede la realizzazione di un nuovo fabbricato in via Croce in perequazione con la cessione di più di 11 mila mq. dell'antico giardino del Pomario, oltre alla creazione di un parcheggio in via Croce. Nonostante l'importanza del provvedimento, parte dei consiglieri si sono divertiti come bimbetti a farsi i dispetti e, per due minuti di ritardo, il consigliere Caruso (Pdl) ha impedito lo svolgimento della commissione invocando il numero legale». Si tratta, incalza la vicesindaco, della seconda volta: «La volta precedente, la commissione era stata rinviata per lo stesso motivo invocato da Balloni (maggioranza). Questo giochino costa all'amministrazione mille euro, senza aver prodotto nulla. La politica deve essere seria, queste cose mi fanno infuriare perchè alimentano chi demonizza la politica. Sono indignata, chiedo ai consiglieri di quella commissione di rinunciare al gettone di presenza per le commissioni andate deserte».

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