La manifestazione
Natale, il commercio pensa in grande
Luminarie uguali in tutte le strade e tanti eventi ma il Comune non ha
ancora assicurato il suo contributo. In forse il concerto di fine anno.
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MASSA. I segnali del cambiamento ci sono tutti. Basti pensare alle ultime iniziative messe in campo: dinamismo, eventi e, soprattutto, negozi aperti. Anche la domenica. Ma la conferma che tira vento di novità nel settore del commercio arriva con il progetto per le luminarie. La crisi morde e il prossimo - c'è da scommetterci - non sarà un Natale scintillante. A portare scintille in città - per proseguire con la metafora - ci penseranno però proprio i commercianti. Addio a luci tristi e strade spente. Quest'anno lo scopo è uniformare gli addobbi. Promotori i commercianti più battaglieri, quelli che hanno dato vita agli Sbarazzi, a Massa in forma e a La Conserva.
Seduti intorno ad un tavolo, hanno scelto le luminarie (lunghe coccarde verdi con tanto di lucine) e hanno chiesto il contributo di tutti, strada per strada. Si sono affidati ad un service della zona perchè - spiega Riccardo De Simone, titolare di Cucinando, in piazza del Mercato - «in questo periodo ci è sembrato più che mai opportuno contribuire alle sorti dell'economia locale facendo lavorare aziende della zona».
Con le idee chiare, i commercianti si sono presentati all'incontro di lunedì con Carmen Manchini, assessore comunale alla cultura. A Palazzo civico chiedono una mano: non solo le spese per gli allacci alla rete e l'energia elettrica. I negozianti, infatti, propongono al Comune di farsi carico degli addobbi (gli stessi con cui sarà decorata tutta la citta) in piazza Aranci, in piazza Mercurio e piazza del Mercato.
La risposta dell'assessorato, a dire il vero, ancora non è arrivata. «I commercianti hanno fatto una proposta - spiega Carmen Menchini - ci incontreremo la prossima settimana per fare il punto, insieme a tutte le categorie». Anche se l'assessore ammette: «I commercianti si sono coordinati e hanno già diversi preventivi». Insomma, fanno sul serio e - parola loro - sono pronti anche a mettere in campo una serie di eventi per dedicare alla città un Natale da ricordare. Rimane da chiarire le sorti di Marina: alla prosima riunione saranno, infatti, presenti anche i rappresentanti del centro commerciale naturale. Altra nota dolente: il concerto del 31 dicembre. Pare, infatti, che anche quest'anno l'appuntamento salti. E sempre per lo stesso motivo: i soldi sono pochi. E, in periodo di magra, tocca scegliere come e dove investire le risorse.
Seduti intorno ad un tavolo, hanno scelto le luminarie (lunghe coccarde verdi con tanto di lucine) e hanno chiesto il contributo di tutti, strada per strada. Si sono affidati ad un service della zona perchè - spiega Riccardo De Simone, titolare di Cucinando, in piazza del Mercato - «in questo periodo ci è sembrato più che mai opportuno contribuire alle sorti dell'economia locale facendo lavorare aziende della zona».
Con le idee chiare, i commercianti si sono presentati all'incontro di lunedì con Carmen Manchini, assessore comunale alla cultura. A Palazzo civico chiedono una mano: non solo le spese per gli allacci alla rete e l'energia elettrica. I negozianti, infatti, propongono al Comune di farsi carico degli addobbi (gli stessi con cui sarà decorata tutta la citta) in piazza Aranci, in piazza Mercurio e piazza del Mercato.
La risposta dell'assessorato, a dire il vero, ancora non è arrivata. «I commercianti hanno fatto una proposta - spiega Carmen Menchini - ci incontreremo la prossima settimana per fare il punto, insieme a tutte le categorie». Anche se l'assessore ammette: «I commercianti si sono coordinati e hanno già diversi preventivi». Insomma, fanno sul serio e - parola loro - sono pronti anche a mettere in campo una serie di eventi per dedicare alla città un Natale da ricordare. Rimane da chiarire le sorti di Marina: alla prosima riunione saranno, infatti, presenti anche i rappresentanti del centro commerciale naturale. Altra nota dolente: il concerto del 31 dicembre. Pare, infatti, che anche quest'anno l'appuntamento salti. E sempre per lo stesso motivo: i soldi sono pochi. E, in periodo di magra, tocca scegliere come e dove investire le risorse.
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