Il Tirreno

Gli aumenti in vista accendono il dibattito. In chiave pre-elettorale

L'assessore Volpi si dimette? Scontro in giunta sulle tasse

Claudio Figaia
<b>ASSESSORE. </b>Alessandro Volpi guida l&#146;assessorato Bilancio e Finanze. A sinistra: un consiglio comunale
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ASSESSORE. Alessandro Volpi guida l’assessorato Bilancio e Finanze. A sinistra: un consiglio comunale

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 MASSA. "L'assessore Volpi si dimette?" L'interrogativo rimbalza da un angolo all'altro dell'arena politica locale, ora gonfiandosi - «ha già presentato la lettera di addio al sindaco Pucci» - ora scemando a un più innocuo «è solo un "mal di pancia" politico». Lui, l'assessore più prestigioso della giunta Pucci, nonchè docente universitario e columnist del Tirreno, non dice nulla. Anzi, non si fa vedere in municipio e il suo telefonino resta per l'intera giornata inaccessibile. E anche questo è un segnale. Lo scontro è, innanzitutto, sull'aumento delle tasse locali. Che Volpi vorrebbe evitare a tutti i costi, ma che il sindaco Roberto Pucci ritiene ben difficilmente evitabile.  L'assessore al Bilancio e alle Finanze, non è un mistero, viene indicato da più parti come possibile candidato sindaco della città. Il dopo Pucci potrebbe essere lui. Lui il fautore della ricomposizione della spaccatura nel centrosinistra massese, capace di ricucire tra il Pd e la variegata area pucciana.  Volpi si sta muovendo in questa direzione e ha fatto proposte ai vertici dei Democratici (leggi ad Andrea Rigoni, il quale resta, aldilà dell'organigramma ufficiale, il "decisore" della linea del Pd locale) per progettare questo ponte in vista delle elezioni del 2013.  Gli è stato risposto picche. Il Pd pare avere altre strategie. E, d'altra parte, Volpi è indisponibile a una investitura condizionata. Cioè, ad accettare uno scenario in cui le sue scelte siano in qualche misura decise o imposte dal partito.  Chiusa, per ora, la porta del rassemblement con i Democratici, l'assessore sta valutando quindi se ci sono le condizioni per correre da solo alle prossime consultazioni. Con una lista civica che potrebbe nascere attorno al nucleo del circolo L'Incontro, composto da sostenitori dell'assessore.  Chiaro, però, che se così sarà, avrà qualche difficoltà a presentarsi agli elettori come l'assessore che ha alzato tasse e tariffe e "messo le mani in tasca" ai massesi. Come, invece, sembra sempre più ineluttabile: dalla Tarsu, al caro mense, l'aumento della pressione fiscale imposta dal Comune appare solo una questione di tempo.  È anche per questo l'assessore Volpi chiede "chiarimenti" al sindaco Roberto Pucci e alla coalizione. Vuole capire se la politica degli aumenti è davvero inevitabile, chiede condivisione della sua azione amministrativa, tutta centrata su tagli e contenimenti della spesa, ai colleghi assessori. Prendendosi - è questo un'altro motivo di tensione - l'accusa di "tremontismo di sinistra" dal Sel.  Di certo, per la giunta Pucci perdere l'assessore «di lusso» Alessandro Volpi, sarebbe un duro colpo.

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