Il Tirreno

LA DIFESA

E il commercialista nega l'evasione fiscale

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 MASSA. L'accusa contesta ad Antonello Bertozzi la lottizzazione abusiva e l'evasione fiscale per 700mila euroi. Secondo il pubblico ministero Alberto Dello Iacono, infatti, non tutti gli importi per la vendita degli immobili sarebbero stati fatturati. Una tesi esposta ieri mattina in aula da uno dei testi dell'accusa, un maresciallo che ha affettuato accertamenti fiscali per conto della Procura, durante le indagini. Il finanziare ha spiegato che alcuni acquirenti hanno contratto mutui per cifre superiori a quelle di acquisto indicate nel rogito, ma - ha dichiarato - «non risulta che le banche siano disposte a riconoscere mutui di importo superiore a quello necessario per l'acquisto della casa». Non solo, il maresciallo ha riferito che le Fiamme Gialle hanno sottoposto un questionario ad alcuni proprietari e «qualcuno - ha precisato - ha ammesso di aver pagato più di quanto trascritto nel rogito». Nel suo esame, Antonello Bertozzi ha negato sia la lottizzazione abusiva, sia l'evasione fiscale, ha negato di aver ricevuto più denaro di quello indicato nei comtratti di compravendita degli immobili ed ha specificato che l'eventualità che qualcuno abbia pagato cifre superiori sarebbe stata, per così dire, desunta dalla Finanza in base al costo di appartamenti analoghi. «Hanno consideraro il costo a metro quadro più alto - ha aggiunto - e moltiplicato per i metri quadrati dell'immobile, ma le unità hanno costo diverso in base anche alla posizione». Ha negato, quindi, di aver ricevuto denaro oltre quanto dichiarato nel contratto.

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di Redazione Massa