Il Tirreno

Attacco al reparto di Medicina

Alessandra Vivoli
Attacco al reparto di Medicina

Dopo il caso dei pannoloni, il Tribunale del malato punta il dito su Rossi

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CARRARA. Un attacco frontale. Dal Tribunale del malato, organo da sempre deputato ad accogliere segnalazioni, critiche e, più in generale, a testare gli umori attorno alla sanità apuana, al primariato del reparto di Medicina dell'ospedale di Carrara. Questa volta, nella lunga vicenda, anche mediatica, legata alla sanità apuana, dal «buco» milionario nelle casse dell'Asl, alla lotta per la difesa dell'ospedale carrarese, si esce fuori dall'esercizio di diplomazia, dai comunicati "generici", dalle prese di posizione contro tutto e tutti.  Questa volta si denuncia un qualcosa che, secondo il presidente del Tribunale del malato, non funziona come dovrebbe.  Ed è dentro all'ospedale di Carrara. E potrebbe essere migliorato.   «Medicina è in sofferenza». Non vuole fare polemica l'avvocato Gianluigi Fondi, presidente del Tdm.  Nell'ambito di una riflessione di carattere generale, sull'importanza dei primariati per far funzionare al meglio la «macchina» ospedale, Fondi lancia un monito ben preciso.  «Quello di Medicina - dichiara il presidente del Tribunale del malato - è uno dei reparti da attenzionare. Dalle segnalazioni, verbali questo è bene precisarlo, che ci sono arrivate in questi ultimi tempi, ad esempio, i tempi dei ricoveri sono diminuiti in modo drastico e spesso gli approvvigionamenti non sono stati tempestivi».  «Il problema - continua Fondi - è determinato dalla questione del primariato che dovrebbe avere maggiore attenzione alle attuali necessità di un reparto dove ci sono medici e infermieri molto competenti che andrebbero sostenuti il più possibile».  «Medicina - conclude la sua riflessione il presidente del Tdm - ha una sofferenza, considerato, proprio, il potenziale medico e infermieristico che possiede. Il suo primario dovrebbe sfruttarlo al meglio».   «Dove ci sono primari di spessore la sanità apuana è un'eccellenza». Il discorso del presidente del Tribunale del malato era partito da una rilfessione, ad ampio raggio, sulla situazione dei primariati, quelli vacanti soprattutto, all'interno dell'Asl.  Il discorso è virato, poi, anche sulle eccellenze della sanità apuana.  «Dove ci sono primari di spessore, come ad esempio Torri a Radiologia, Troiani a Vascolare, Cantore a Oncologia, Tagliagambe a Radioterpaia e Patrizia Vannucci, al Pronto soccorso, i reparti continuano ad essere delle eccellenze - spiega Fondi - Nonostante i tagli, il buco di bilancio nelle casse dell'azienda e le difficoltà contingenti, questi reparti continuano ad esserci invidiati da tutti, e a richiamare pazienti anche da fuori».  «Dove invece mancano i primari, come a otorino, neurologia e psichiatria a Massa, ci sono maggiori difficoltà ad organizzare il lavoro, e a volte anche i turni sono più massacranti - conclude Fondi - Lo stesso discorso vale laddove il primario, probabilmente, non ha l'attenzione giusta per le problematiche del reparto».   I numeri del reparto al centro delle polemiche: 2600 ricoveri l'anno e 67 posti letto. Nessuna risposta ufficiale, per ora, dal primario di Medicina all'attacco del Tribunale del malato. Ma, proprio dal reparto, in forma ufficiosa, snocciolano alcuni dati.  «Questo è il reparto con il maggior carico di lavoro di tutta l'azienda. Abbiamo 67 posti letto e 2600 ricoveri l'anno - dicono - Qui c'è un gruppo motivato, composto da 12 medici, e le contestazioni all'Urp, nei dieci anni (dal 2001) di primariato di Piercarlo Rossi si contano sulle dita di una mano».  Insomma una replica secca, che fa parlare i numeri.  Ma intanto il caso è approdato anche alla Direzione aziendale che nelle prossime ore potrebbe intervenire sulla vicenda.

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