Il Tirreno

Asmiu, bufera su un concorso

<b>IN RIUNIONE.</b> L&#146;incontro di Roberto Pucci con i delegati sindacali
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IN RIUNIONE. L’incontro di Roberto Pucci con i delegati sindacali

I lavoratori: tagliano a noi, poi assumono

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 MASSA. Non si nascondono dietro un dito e non lasciano intendere. Per i lavoratori dell'Asmiu dietro i problemi dell'azienda c'è la politica. Ce n'è - non hanno dubbi - anche nella scelta del consiglio di amministrazione di assumere due persone, un meccanico e un amministrativo. Una scelta su cui, dopo l'incontro di ieri con il sindaco, puntano il dito i dipendenti: «Si stanno tagliando premi e festivi e si indice una selezione, una contraddizione in termini». Per non parlare dello sfogo dei precari: «Da dieci anni siamo stagionali e ora scopriamo che a breve ci sarà una selezione, impensabile». La rabbia dei dipendenti si concretizza nelle parole di uno di loro al presidente Paolini: «Con questi tagli mi avete tolto due settimane di spesa, eppure da anni non manco mai a lavoro. Mi chiamo Michele Ricci - si qualifica davanti al presidente - e sa che le dico? Al rifresco di Natale io me ne vado». Per i lavoratori la politica c'è eccome, in un presidente, Carlo Paolini, esponente di Sel e non più in perfetta linea - spiegano - con l'amministrazione. E loro - questo il quadro che tracciano - coinvolti nella vicenda. Così i lavoratori escono, dall'incontro con Pucci, contenti a metà. «Il sindaco - sintetizzano Angelo Fruzzetti (Cgil) e Dino Bellè (Cisl) - si è impegnato a garantirci gli arretrati del premio di risultato, circa 300 euro». Tutto il resto si vedrà in fase di definizione della variazione di bilancio prima e del bilancio preventivo comunale poi. Insomma, Asmiu presenterà i suoi conti e il Comune si muoverà di conseguenza, in base alle risorse disponibili. Festivi, straordinari, servizi: tutti aspetti di gestione che l'azienda dovrà discutere con i lavoratori, con «il rischio che i dipendenti perdano fino a 200 euro al mese. Eppure - rincara qualcuno - la possibilità di un aumento Tarsu si fa sempre più concreta. Bella idea - commenta provocatoriamente un lavoratore - si paga di meno e la città, con il taglio dei servizi festivi e domenicali, è più sporca».  Attacchi dei lavoratori anche sulle comunicazioni aziendali in merito al rispetto degli orari: «Il sindaco - spiega Dino Bellè - ha invitato al rispetto delle sei ore, ma la cosa è prevista dal contratto. Se entriamo prima è per fare pulizia e controllo dei mezzi». Ma è sul concorso che Paolini mette i puntini sulle "i": «Negli uffici sostituiamo per un pensionamento, nessun aumento di personale: i dipendenti amministrativi sono 16 di cui 5 part time e l'assunzione di un meccanico riduce le spese di esternalizzazione». Prospettive diverse, quindi, che dovranno tradusri in scelte condivise. C.S.

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