Il Tirreno

Il bottino è stato di appena cinquecento euro. La donna è stata presa per i capelli e spintonata

Strano colpo in paninoteca

Il capo della mobile Antonio Dulvi Corcione durante il sopralluogo nella paninoteca
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Il capo della mobile Antonio Dulvi Corcione durante il sopralluogo nella paninoteca

Due rapinatori hanno chiuso la titolare in bagno

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 MASSA. Hanno rapinato la paninoteca "I Gemelli" di via Alcide De Gasperi, proprio davanti al tribunale, alle 8.30 del mattino di un giorno feriale. C'erano i negozi aperti, le scuole con il via vai di bambini e genitori e una sfilza di avvocati che andavano avanti e indietro. Nessuno ha visto nulla, però. Soprattutto nessuno ha visto i due malviventi in fuga.  È un colpo anomalo, ma estremamente violento. I titolari si sono spaventati parecchio. Soprattutto la mamma dei due fratelli gemelli proprietari del locale, Franca Bogazzi, che con i rapinatori si è trovata di fronte. La donna è stata afferrata per i capelli da uno di loro e strattonata fin dentro il bagno. Poi ha chiuso a chiave la porta della toilette e con il complice ha buttato all'aria tutto quello che c'era nella paninoteca. Finché non hanno trovato i soldi, circa cinquecento euro. Solo a quel punto sono usciti in via De Gasperi e se la sono data a gambe. Senza essere notati da nessuno, manco fossero dei fantasmi.  Da come si sono mossi è chiaro che si tratta di persone che sapevano il fatto loro. Non professionisti - il bottino è poca cosa -, ma comunque informati sui gestori del locale. Sapevano per esempio che ieri mattina c'era uno dei proprietari, Andrea Mazzi. Hanno atteso che uscisse per sbrigare una commissione e sono entrati in azione. Chiaramente si erano appostati poco distante dalla paninoteca. Non avevano previsto che nel locale ci fosse la signora. Ma quando se la sono trovata di fronte l'hanno aggredita. Solo uno di loro ha parlato. È un italiano. Ma lui e il complice avevano un berretto calato in fronte e quindi non è stato possibile neppure fornire un identikit alla polizia: la donna, sotto choc, ha detto soltanto che erano alti uno e settanta circa e che erano vestiti di nero.  A liberare la madre è stato Andrea, che è rientrato praticamente dopo neppure un'ora di assenza. L'uomo ha visto la porta del locale aperta - ma non scassinata - e ha pensato al peggio. Ha sentito la mamma piangere e lamentarsi nel bagno e le ha aperto la porta liberandola. Lei lo ha abbracciato e in lacrime gli ha detto quello che era capitato. Insieme hanno dato l'allarme alla polizia. La squadra mobile, con in testa il capo Antonio Dulvi Corcione, e la scientifica hanno cercato le tracce del passaggio dei malviventi dappertutto. Qualcosa hanno trovato, ma ancora è presto per dire se sarà utile per l'indagine. Poi hanno portato l'uomo e la donna in questura per farsi raccontare cosa era successo.

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