Sicurezza
Nuovo Pignone: ad Avenza è tutto in regola
Ma Chiappuella (Fli) insiste: la bonifica dell'area non è completata
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CARRARA. Il Nuovo Pignone, con una nota stampa, cerca di fare chiarezza: «Il processo seguito per ottenere le autorizzazioni necessarie all'utilizzo dell'area di assemblaggio e collaudo, in viale Zaccagna,si è svolto in ossequio ai termini e modi prescritti dalle leggi vigenti». Ma i finiani insistono: «L'area - sottolinea il portavoce Fli David Chiappuella - non è stata ancora bonificata». Nuovo Pignone: noi siamo in regola. «La caratterizzazione del sito di Avenza, ovvero il processo di verifica delle condizioni ambientali dell'area, è iniziata nel 2007 e si è conclusa nel 2009, sotto il completo controllo e supervisione delle autorità pubbliche competenti - prosegue la nota stampa del Pignone - A questa prima fase ha fatto seguito la richiesta di autorizzazione a procedere alla messa in sicurezza e alla bonifica delle acque di falda del sito e la conseguente richiesta dei permessi per avviare i lavori civili. Tali permessi sono stati rilasciati dal Comune di Carrara nell'aprile del 2010 e i lavori civili sono iniziati nel nell'estate del 2010». «È dunque chiaro come le procedure amministrative necessarie ad ottenere lo svincolo dell'area del sito di Avenza - prosegue la nota - siano state regolarmente seguite da Nuovo Pignone - General Eltric in maniera indipendente ed in tempi antecedenti la stipula dell'Accordo di Programma siglato lo scorso 14 marzo 2011 fra il Ministero dell'Ambiente e gli enti locali per il completamento della messa in sicurezza di tutta l'area Sin di Massa-Carrara». «Per ulteriore chiarezza si vuole inoltre ricordare che il Protocollo di intesa fra Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Comune di Massa, Comune di Carrara e Nuovo Pignone- GE, sottoscritto il 5/4/2011 ha come oggetto l'adeguamento delle infrastrutture pubbliche che faciliteranno l'utilizzo sia della zona retroportuale di proprietà di Area S.p.A. che di quella Nuovo Pignone - GE e non ha attinenza diretta con le tematiche ambientali riguardanti i due siti. Si ricorda infine - si chiude il comunicato - che tutta la documentazione inerente le procedure ambientali e le autorizzazioni ad operare presso il sito di proprietà Nuovo Pignone è tradotta in atti depositati presso gli enti competenti e quindi pubblicamente accessibili». Chiappuella (Fli): bonifica non completata. I finiani insistono. «La lettura del "Documento preliminare ai fini della verifica di assoggettabilità alla procedura di VAS", redatto in ottobre dalla biologa Antonella Grazzini e dall'architetto Fabio Nardini, - scrive il portavoce Fli Chiappuella - suscita forti perplessità in merito alla serietà ed attenzione con cui l'amministrazione dovrebbe tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. La notizia più allarmante è legata al fatto che, sebbene il nuovo stabilimento industriale sia già stato inaugurato lo scorso 29 settembre, i due professionisti affermino, che nella zona in questione "non sono stati ancora attuati interventi di bonifica del sito contaminato inserito nel Sin"». «Per questo motivo daremo il via ad una massiccia campagna di informazione per illustrare alla popolazione la fondatezza delle problematiche legate all'apertura di questa nuova fabbrica, chiedendo anche, come invocano molti cittadini, nuove analisi dell'Ispra sulle aree e la falda in questione».
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