Il Tirreno

Colonnatese teme frane

«Non si edifichi in zona La Fossa»

Uno scorcio di Colonnata
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Uno scorcio di Colonnata

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 CARRARA. L'alluvione che ha colpito la Lunigiana e la Liguria, diffonde preoccupazione. Antonio Cenderelli che abita a Colonnata segnala, rivolgendosi al sindaco, al prefetto e alla protezione civile, il «piano regolatore» di Colonnata «dove risulta edificabile e ad aspansione abitativa un territorio ad alto rischio di frane e smottamenti, situato tra il numero civico 21 e 23 di via Giardino»: sarebbe una zona denominata "la Fossa" dove - dice il colonnatese - «esiste un avvallamento naturale. Quando piove, dentro questo avvallamento confluisce tutta l'acqua piovana della montagna, dando vita ad un vero torrente sotterraneo il quale grazie al bosco in cui scorre non causa danni gravi, ma solo qualche piccola frana di poggi terrazzati che il proprietario ripristina». Quella zona «il Comune l'ha resa edificabile e ad espansione abitativa. Per costruirvi bosognerebbe abbattere il bosco con la conseguenza che in caso di alluvione si verificherebbero frane e smottamenti e pericolo per le abitazioni».  «I vecchi hanno costruito le abitazioni sulla roccia al lato del fosso e non dentro il fosso». Chiede «che La Fossa non sia più zona edificabile e ad espansione abitativa». L'assessore Vannucci, sentito l'ufficio tecnico, spiega che secondo studi l'area in questione non risulta pericolosa e che se c'è un vincolo idrogeologico non compromette l'edificazione, purchè si valuti bene dove costruire. «In caso di richiesete ovviamente il Comune farà le dovute verifiche».

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