Attenzione
Incontro con bimbi lavoratori del Perù
◗
PROGETTO. Lassessore Raffaele Parrini è uno dei promotori delliniziativa Al Meucci e al Toniolo un progetto sulla soliodarietà e l'interazione
1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Li chiamano "bambini lavoratori": sono i minori del Perù, costretti a lavorare per aiutare le loro famiglie. Una delegazione di questi ragazzi, fra i 13 e i 17 anni, si incontrerà domani con gli alunni degli istituti "Meucci" e "Toniolo". I ragazzi peruviani fanno parte di Manthoc, l'organizzazione che svolge un'azione di contrasto al lavoro minorile. L'incontro con i ragazzi del Meucci inizierà alle 10, introdotto da Raffaele Parrini, assessore provinciale all'istruzione. Dalle 12 l'incontro al Toniolo. L'iniziativa è programmata all'interno delle attività che precedono il Festival "Sottosopra", organizzato dalla Provincia in collaborazione con il forum provinciale della cooperazione internazionale, della pace e della solidarietà. In Perù ampie fasce della popolazione vivono, infatti, in povertà e i bambini sono costretti a lavorare. Il Manthoc svolge un'azione di contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile, attraverso la partecipazione attiva di bambini e bambine. I ragazzi si autogestiscono, eleggono rappresentanti e responsabili delle attività, mentre i collaboratori adulti, tutti ex bambini lavoratori, svolgono solamente un ruolo di supporto e di rappresentanza legale. Le attività del movimento si svolgono nella 'Case del Manthoc', dove i ragazzi possono studiare, formarsi professionalmente e relazionarsi con i coetanei. Nelle case, infatti, i bambini prendono coscienza dei propri diritti e della possibilità di non essere sfruttati da padroni senza scrupoli e, soprattutto, vanno a scuola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
