Il Tirreno

«Ad Aulla i soldi delle luminarie»

Alessandra Vivoli
Le luminarie di Natale
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Le luminarie di Natale

Proposta di Traversi su Facebook, i commercianti: così uccidiamo il Natale

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 CARRARA. Non sono ancora state accese. E, forse, potrebbero - addirittura - rimanere spente.  Ma le luci di Natale, quegli addobbi scintillanti destinati a rischiarare lo shopping delle feste e la città intera, sono già finiti al centro delle polemiche.  Prima con le richieste di pagamento, da parte dei legali, ai negozianti insolventi. A quelli cioè che lo scorso anno non avrebbero pagato il conto.  Adesso le luminarie tornano a far discutere perchè, proprio loro, sono state l'oggetto di una proposta, avanzata sul social network Facebook, dal presidente della commissione consiliare Attività produttive, Fabio Traversi. Un post, così lo definiscono gli esperti della rete, che ha fatto discutere tutti. Non solo on-line, ma, soprattutto i commercianti.   Traversi su Facebook: destiniamo i soldi delle luminarie ad Aulla. «Destiniamo i fondi con cui il Comune paga l'elettricità ai commercianti per le luminarie di Natale alle attività commerciali di Aulla che hanno perso tutto. Sono circa 40mila euro, sarebbe un piccolo aiuto ma un grande gesto di solidarietà per chi non passerà certamente un buon Natale. Che ne pensate?»  Questa la proposta lanciata ieri mattina sul social network Facebook dal presidente della commissione Attività produttive Fabio Traversi. Quanto basta per fare esplodere un vero e proprio «caso».  Quasi un incidente diplomatico visto che, prima di "postare" su Facebook, Traversi non si sarebbe neppure consultato con l'assessore di riferimento, Andrea Zanetti. E pare che anche gli stessi commercianti siano stati un po' colti di sorpresa.   I commercianti: senza le luci uccidiamo il nostro Natale. «Se spegniamo le luci uccidiamo il nostro Natale». Questo hanno replicato, hanno fatto sapere in molti, alla proposta di Traversi. Anche - e soprattutto - i presidenti dei due Ccn, di Carrara, Francesco Bajni, e di Marina, Alida Vatteroni.  Alla fine tutto si è risolto all'insegna della diplomazia.  Traversi ha spiegato meglio la sua proposta: «La mia era un'idea, ma naturalmente la solidarietà verso i commercianti di Aulla può essere studiata in tutte le forme possibili e che decideranno i negozianti».  Dall'altra sono intervenuti i presidenti dei due Ccn con le proposte alternative.  «Stiamo valutando varie soluzioni - spiega Alida Vatteroni, presidente del consorzio "A spasso per la costa", di Marina - Abbiamo tutti la volontà di dare una mano ai colleghi di Aulla che stanno vivendo un momento difficilissimo, ma rinunciare alla luci, in un momento di crisi come questo, finirebbe per affossare il nostro Natale. Per questo stiamo pensando, ad esempio, a destinare una parte degli incassi ai commercianti di Aulla, o magari a rinunciare a uno spettacolo e devolvere loro quel budget».  Francesco Bajni, di Carrara in vetrina, ieri mattina ha incontrato l'assessore al commercio Andrea Zanetti: che sulla vicenda preferisce non fare commenti.  Bajni parla, invece, di un ragionamento in corso.  «Contatteremo al più presto i nostri colleghi di Aulla, per studiare insieme un progetto, un modo per fare arrivare loro un nostro contributo. Cercando ad esempio, di destinare loro una parte degli incassi proprio dello shopping di Natale. Insomma apriremo un confrotno e cercheremo insieme la soluzione migliore».  E ci tiene a fare chiarezza anche su un altro punto il presidente del Ccn che parla come rappresentante dei settanta negozi che aderiscono al Consorzio.  «Per quel che riguarda le luci di Natale - precisa Bajni - Noi abbiamo lavorato, lo scorso anno, con la società Sicrea. E abbiamo saldato la fattura, per intero. Se ci sono negozianti insolventi, non sono i nostri».

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