Il Tirreno

Arpagaus (Confesercenti): prova generale riuscita, ora pensiamo a stabilizzarla

Negozi aperti, città piena

Negozi aperti, città piena

Code per le liquidazioni, si allarga l'area dello shopping

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 MASSA. Fa centro la prima domenica di negozi aperti voluta e organizzata «dal basso» dai commercianti. Tanta la gente in strada, tanta anche quella nei negozi, che hanno risposto in modo massiccio all'appello dei promotori della "Conserva" - così si chiama l'iniziativa anti-crisi e riempi-città - e hanno alzato le saracinesche per un giorno festivo che non si annunciava fra i più propizi per lo shopping.  Le previsioni meteo facevano temere un pomeriggio di tempesta. Invece, niente pioggia (anzi qualche raggio di sole) e temperatura quasi primaverile. Fattore, quello climatico, che ha senz'altro favorito l'afflusso di gente che in qualche momento della giornata somigliava al classico pienone del periodo di Natale. Con tanto di difficoltà a trovare un posto dove parcheggiare l'auto.  E, appunto, un clima pre-natalizio era quello che si respirava ieri nelle strade del centro, con stand gastronomici, diversi negozi che avevano già messo in vetrina articoli "happy Christmas" e, all'esterno, bancarelle con gadget e idee-regalo di vario genere.  Riuscito anche lo sforzo di allungare l'area di shopping oltre il "confine" del teatro Guglielmi (o dell'incrocio con viale Democrazia): tanti negozi aperti (e buona circolazione di gente) nella fascia di via Pascoli, piazza Garibaldi, via Chiesa.  Quanto alle vendite, i negozianti preferiscono non si sbilanciarsi: «Più curiosità che acquisti», dice qualcuno, ma nessuno si lamemta. Di sicuro, alla buotique Lazzarelli Donna in via Petrarca, dove è partita una liquidazione con sconti a partire dal 30%, c'era addirittura la coda per entrare.  Soddisfatto il bilancio di Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti: «È andata bene, possiamo senz'altro dire che è stata una giornata positiva, il meteo è stato clemente e la temperatura mite ci ha dato una mano. La percentuale di aperture dei negozi è stata buona, non totale ma certamente buona, il passeggio si è allungato anche lungo viale Eugenio Chiesa e via Pascoli. Negozi (e bar) aperti uguale gente per strada: questo è il significato della giornata».  Nata "spontaneamente", cioè da un gruppo di commercianti di cui Riccardo De Simone, titolare di "Cucinando" è uno dei referenti, l'iniziativa "La Conserva" è stata dunque positiva. E l'intenzione di trasformarla in un appuntamento fisso dei giorni festivi esce rafforzata da questa specie di prova generale.  Da domenica 27 - inizio del periodo natalizio - e fino all'Epifania - i negozi saranno sempre aperti nei festivi, poi inizierà la stagione delle svendite. Nel frattempo, le associazioni di categoria si stanno organizzando. «Certo, puntiamo a rendere stabile l'apertura domenicale dei negozi - dice ancora Arpagaus - la riuscita dell'iniziativa di oggi pomeriggio (ieri per chi legge), scaturita dalla voglia di fare di di alcuni negozianti che, spontaneamente si sono mossi con un tam-tam che ha trovato il pieno consenso delle associazioni, ci dice che siamo sulla strada giusta. Di sicuro faremo qualcosa di più struturato e organizzato».  La crisi dei consumi si contrasta (anche) così. C.F.

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