La manifestazione
Sei in lite con il Fisco? Ora c'è il condono
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TASSE. L’ingresso di un ufficio dell’ Agenzia delle EntrateCon la manovra mille contribuenti apuani possono chiudere i contenziosi in corso
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MASSA. Hai qualche problema con il Fisco? Beh, adesso puoi sperare di mettere tutto a posto senza ritrovarti con il portafoglio vuoto. Certo, se ne hai "combinate delle belle" e devi versare allo Stato oltre 20mila euro, allora non hai via di scampo. Ma se in gioco ci sono cifre più contenute, puoi contare - fino al 30 novembre - sul mini condono fiscale. E la cosa riguarda parecchie persone. Oltre 11mila in Toscana di cui il 9,5%, pari a 1.045 nella nostra Provincia. Ora quel migliaio di apuani può sperare di mettere a posto le cose senza grossi esborsi. Così ha deciso la manovra ferragostana del Governo. I requisiti. Non tutti possono caversela appellandosi al condono. Nulla da fare - come dicevamo - per le liti fiscali di valore superiore a 20mila euro, la via agevolata si apre soltanto per le cosiddette liti minori. E non è finita qui: i contenziosi devono essere sorti in seguito a provvedimenti delle Entrate. In parole povere la possibilità condono scatta se il Fisco si è già fatto avanti (con sanzioni, recupero imposte o rettifiche redditi) e se il contribuente, in disaccordo, si è rivolto (entro il primo maggio dello scorso anno) alla commissione tributaria (provinciale o regionale) o alla Corte di Cassazione. Insomma, se non c'è un contenzioso pendente dallo scorso maggio, la possibilità di condono salta. Del resto la cifra da versare per chiudere la partita si definisce proprio in relazione agli esiti del contenzioso. Ma quanto si paga? La parola condono dice tutto: verso meno di quanto dovrei, ma quanto esattamente? Beh, per le liti di valore inferiore a 2mila euro, il contribuente mette a posto ogni cosa con un versamento da 150 euro. Per importi superiori, invece, tutto dipende dal contenzioso in corso. Se l'esito (anche provvisorio, quindi non in ultimo grado) è favorevole al contribuente, l'esborso è pari al 10% di quanto richiesto dal Fisco. La percentuale sale al 30% se l'organo giudiziario, invece, non si è ancora pronunciato. Se ad aver ragione, di fronte alla giustizia fiscale, è stata l'Agenzia elle entrate, allora il contribuente dovrà pagare il 50% dell'importo richiesto. Non c'è tempo da perdere. Chi vuole mettere a posto le cose con il Fisco non deve perdere tempo: gli oltre mille contribuenti apuani che possono farlo devono versare i soldi dovuti entro il 30 di questo mese, in un'unica soluzione. C'è poi parecchio tempo - fino al 2 aprile prossimo - per chiudere definitivamente la lite compilando un modulo per via telematica sul sito www.agenziaentrate.gov. it. L'Agenzia, comunque, si è già attivata: sta spedendo una comunicazione a tutti coloro che possono chiudere in via agevolata la lite. Del resto anche il Fisco trae vantaggi dall'applicazione del condono: si garantisce incassi, recuperando l'evaso e alleggerisce gli uffi alle prese con le pratiche.
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