Il Tirreno

Poca pioggia, ma l'allerta resta

Poca pioggia, ma l'allerta resta

Evacuata una casa vicino al Frigido. Frana un sentiero tra Casette e Forno

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MASSA. Veloce e minaccioso: il Frigido ieri non ha valicato gli argini, né in centro, né al mare. Ma ha alzato la voce, soprattutto dove aveva già dato segni della sua potenza: a Castagnola, nel tratto compreso tra i due ponti. Così inquietante che il Comune ha deciso di evacuare una famiglia: mamma, papà e due bambini. Il 25 ottobre, quando fango e pioggia hanno sconvolto la Lunigiana, da quelle parti il Frigido ha lasciato intendere che fa sul serio: è riuscito a rompere un tratto del muro di contenimento, allagando il piano terra di una abitazione. Quel muro aveva retto alle piene del 2003 e del 2009 e a quella, violentissima, dello scorso anno. Pochi giorni, fa, invece, sotto la forza dell'acqua, una parte del muro è ceduta. Da allora gli occhi dei tecnici sono puntati sull'abitazione, poco distante dall'argine. Vero che nei giorni scorsi, approfittando della tregua concessa dal maltempo, le ruspe della Provincia hanno lavorato tutto il giorno pre rimuovere i detriti dall'alveo, ma ieri mattina, di fronte all'allerta e alla minaccia della pioggia battente, il Comune ha comunque deciso per l'evacuazione. La famiglia ha lasciato la casa, sarà ospitata all'ostello Turimar.  Frana tra Casette e Forno. Nonostante sia piovuto poco, l'acqua che è venuta giù la scorsa notte comunque ha minato il terreno tra Forno e Casette. E una frana ha interrotto il sentiero pedonale del Bizzarro, che unisce le due frazioni montane. I volontari sono intervenuti verso le 18 a transennare lo smottamento e hanno messo9 in sicurezza l'area. Questa mattina si vedrà come sarà possibile intervenire.  La minaccia. Ma quella del Frigido non è stata l'unica minaccia di ieri. Già nella notte tra venerdì e sabato con il vento forte e quegli scrosci intermittenti di acqua hanno fatto temere il peggio. E fino alle 11 sia quelli della protezione civile sia i semplici cittadini hanno avuto paura che quello che era successo a Genova potesse accadere anche a Massa. «Del resto come si fa a non avere paura? Dieci giorni fa Aulla e le Cinque Terre, ieri il capoluogo ligure. Troppi morti, anche i bambini», ha detto un aziano che stava guardando il Frigido per capire se bisognava preoccuparsi. Così i soccorsi hanno passato la mattinata, fino alle 14 almeno, a monitorare i corsi d'acqua. «Non c'è nulla di strano - hanno detto ai cronisti due volontari -. Non piove con insistenza ma siamo allertati fino a domani».  Ancora 48 ore. Resta l'allerta 2 fino a domani. La protezione civile ha deciso di estendere di altre 24 ore il periodo di massima sorveglianza perché sono previste perturbazioni in arrivo dalla Francia. Non dovrebbero toccare la provincia apuana, ma comunque è stato preferito non abbassare la guardia.  Pochi danni. È piovuto poco e quindi si sono verificati pochi danni, nonostante questo però si sono allagati i soliti luoghi che si allagamno quando cadono quattro gocce dal cielo: la rotatoria di Marina di Massa, per esempio, era una palude già a mezzogiorno, quando la pioggia aveva concesso un po' di tregua. Si sono allagati anche alcuni sottopassi.  L'impegno di Guadine. Un altro punto tenuto sotto osservazione è stata la frana di Guadine. Il terreno ha retto, ma anche in questo caso va detto che essendo piovuto pochissimo non c'era particolarmente paura che potessero staccarsi altri massi. Intanto un plauso all'organizzazione della frazioni rimaste isolate: due bus navetta hanno fatto da spola ininterrottamente dalle 6 del mattino alle 23. Appena c'era qualcuno da portare in città un volontario (Croce Bianca, Croce Verde e Alfa Victor) avvertiva con la ricetrasmittente il pullman e questo arrivava senza fare aspettare i viaggiatori.  Il mare. Nessun danno per gli stabilimenti balnerari. La tanto temuta mareggiata stavolta non c'è stata.

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