Trasporti
Pieve per ora resta chiuso
Barbara Monaco
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Il negozio di musica Pieve Ma probabile passaggio da madre a figlio
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CARRARA. Tempi sempre più duri per il commercio, la crisi si fa sentire anche per chi vende beni di prima necessità, figuriamoci per chi tratta articoli specifici. Della tradizione musicale e lirica Carrara si è sempre fatta un vanto, tanto da avere, seppur piccola città, un negozio di strumenti musicali degno di una capitale. Stiamo parlando di "Pieve", negozio storico, punto di riferimento di molti clienti, sin dal lontano 1895. Anche per questa attività di vendita, è venuto il momento della riflessione: chiuso da qualche tempo, probabilmente la proprietaria Patrizia Pieve metterà la gestione nelle mani del figlio Michele, trentottenne esperto di musica elettronica, per dedicarsi esclusivamente alla parte amministrativa. Passaggio di testimone che comunque non avverrà domani e, almeno per un po', a Carrara si dovrà fare a meno di questo negozio. «Comunque vadano le cose - afferma Adolfo Borgioli, marito della titolare, - i carraresi non devono lamentarsi, perché hanno sempre tradito: se si trattava di acquistare piccole cose venivano da noi, ma per acquisti importanti hanno sempre preferito Firenze, a partire dalla scuola di musica». C'è un po' di amarezza nelle parole di Borgioli: «Dalla scuola di musica ci hanno mandato ben pochi acquirenti, ma la medesima critica posso indirizzarla alla banda cittadina; anche la Fondazione Cassa di Risparmio si è sempre servita nel capoluogo toscano».
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