Il Tirreno

Letteraccia: Accademia disorganizzata

La neodirettrice con il sindaco Angelo Zubbani
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La neodirettrice con il sindaco Angelo Zubbani

Una "mamma" scrive a Repubblica, la neodirettrice: solo una serie di falsità

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 CARRARA. Una letteraccia arriva a Repubblica e subito scoppia un caso Accademia: ma la neodirettrice, e il direttore uscente, fanno fronte comune: quelle accuse sono infondate. Ma cosa dice la lettera di una (sedicente?) genitrice? Che vi sarebbe una disorganizzazione paurosa soprattutto a livello didattico, «Professori che si presentano a loro comodo e incostantemente».  Non solo: molti professori «hanno concentrato la didattica di un semestre in 15 giorni di full immersion; un vero disastro». La signora Maria Allegri - cosi firma la genitrice - sostiene per la verità anche che l'Accademia è prestigiosa; probabilmente nella prima versione della lettera si parlava anche di problemi di sede, ma poi il testo deve essere stato tagliato perché il titolo è "L'Accademia d'arte senza sede né insegnanti", ma poi sulla sede non vi sono riferimenti.  Com'era facile attendersi, una lettera così in primo piano, nella pagina delle lettere di Repubblica curata da Corrado Augias, non poteva che scatenare un pandemonio. In attesa di parlare con la genitrice (ieri le abbiamo inviato una mail all'indirizzo riportato su Repubblica ma non ci ha risposto) abbiamo sentito sia l'attuale direttrice  Lucilla Meloni, sia Marco Baudinelli, suo predecessore per molti anni, e secondo entrambi l'attacco è fuori tiro.  «Sinceramente - sostiene Lucilla Meloni - non capisco: innanzitutto, credo che correttamente questi studenti avrebbero dovuto rivolgersi al direttore e segnalare eventuali anomalìe. Posso dirle però che sono qui a Carrara da cinque anni, sono stata finora docente, e potrà anche esserci stato un caso di qualcuno che si è assentato, ma assolutamente non nel modo di cui si dice nella lettera. Non capisco da dove venga questo attacco, e perché arrivi. A me, ripeto non risulta assolutamente di semestri concentrati in quindici giorni, e neppure a Baudinelli; è falso anche il fatto che vengono quando vogliono». Altra anomalia: «Mi sembra strano poi che scriva la madre e non la figlia, gli studenti sono maggiorenni. E insomma: perché non fare presente la cosa in direzione o alla consulta degli studenti? Una lamentela simile non ci è mai arrivata, neppure in consiglio accademico, che è formato da professori eletti dall'intero corpo docente, e in questo consiglio accademico ci sono anche due studenti eletti direttamente dagli iscritti, e non ci hanno mai riportato una situazione di questo tipo. Mi stupisco: e poi perché non fa nomi e cognomi dei professori? Tra l'altro - aggiunge - il riferimento sarebbe allo scorso anno accademico, visto che il nuovo è iniziato da una settimana, quindi si riferisce al passato. Mi sembra un attacco fuori luogo: penso che preparerò una risposta su Repubblica, per dire queste stesse cose». Ma ad oggi com'è la situazione didattica? «Abbiamo pubblicato il nuovo orario, com'è normale stiamo aspettando alcune nomine ministeriali: c'è un posto vacante di storia dell'arte, uno di incisione. Le iscrizioni sono in aumento, con un incremento anche a scultura». Da parte sua Marco Baudinelli aggiunge: «Tutte le cose scritte sulla lettera non mi risultano assolutamente; non vorrei che fosse un attacco, speravo che finissero con il cambio di direzione... So soltanto che gli iscritti ormai sono quasi 650, in crescita, e le sedi sono ormai assestate. Ripeto: mi sembra un'azione di disturbo, forse c'è una "manina" dietro», conclude Baudinelli. M.B.

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