Il dolore
La Farmigea è tornata in Lunigiana
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I giovani della Farmigea Gli atleti di pallamano si confermano dal cuore grande
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CARRARA. La stessa carica che ci mettono sul parquet di gioco, ce la stanno mettendo nel portare aiuto alle popolazioni della Lunigiana colpite dall'alluvione. Sono i ragazzi della Farmigea di pallamano di A2, che per la seconda volta hanno riempito due camion di generi alimentari e indumenti e si sono messi in viaggio di prima mattina per raggiungere le zone più difficili della provincia. «Prima abbiamo raggiunto Parana, una frazione di Mulazzo - racconta Giampaolo Vezzoni - attraverso un guado sul fiume perché il ponte non c'è più: lì abbiamo distribuito pacchi alimentari a 30 famiglie. Poi siamo andati Castagnetoli e anche qui abbiamo lasciato 34 pacchi ad altrettante famiglie. Spese grosse, da 70 a 100 euro di valore che durino un po' di tempo. Finito qua, siamo andati ad una casa famiglia con sei adulti e diciotto ragazzi. Infine ad Aulla, da quaranta persone alloggiate all'hotel Demy. Alla partenza dalla nostra sede di Marina abbiamo avuto il saluto del sindaco Zubbani e del capitano della Municipale Vinciguerra; a Mulazzo ci ha ricevuti il sindaco Donati e ad Aulla ci siamo incontrati con Simoncini». «Donati ha detto che dobbiamo venire a giocare a Mulazzo - conferma Vezzoni - ormai ci conosce tutti. La gente di Carrara ha risposto in una maniera fantastica: dalle 8 alle 20 in Via Maggiani passa chiunque a portarci pacchi per gli sfollati, le aziende ci hanno prestato di tutto: pale, camion, jeep, qualsiasi cosa. E poi ieri è successa una cosa che ci ha veramente toccato: un ragazzo senegalese che vendeva ombrelli per strada, ha tirato fuori i pochi spiccioli che aveva in tasca ed è entrato in un alimentari per comprare un pacco di pasta, una bottiglia di sugo, latte e acqua. Poi ce le ha lasciate sul bancone della sede e se n'è andato senza dire una parola. Una cosa del genere ti motiva a fare tutto il possibile per dare una mano».
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