Il Tirreno

Medico portato in elicottero a Parana di nuovo isolata, cadono massi su una strada a Casola. La perturbazione durerà fino a martedì

Frane e allagamenti, la pioggia non si ferma

Gabriele Dini
Frane e allagamenti, la pioggia non si ferma

Cantine e strade sott'acqua. Le denunce sui danni ad Aulla superano quota 1000

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  AULLA. Il cielo sopra la Lunigiana è nero come la paura. E la pioggia dà tregua solo a tratti facendo finire di nuovo sott'acqua molte zone di Aulla. Intanto, mentre il Magra viene monitorato costantemente e non supera i livelli di guardia, a preoccupare sono soprattutto le frane.  Nella notte previste nuove piogge intense. E la perturbazione potrebbe prolungarsi per altre 36 ore.   Nuovi allgamenti. Ieri comunque è stata la giornata dell'attesa. Sotto un cielo scuro come il piombo la città - con gli occhi fissi al cielo - viveva due vite. Da una parte le luci che indicavano i negozi riaperti e la voglia di normalità. Dall'altra il lavoro dei volontari e delle forze dell'ordine, impegnati ad Aulla e nel resto della Lunigiana, per tenere sotto controllo l'acqua.  Stavolta in città a preoccupare non era tanto il Magra, quando la capacità delle fognature di assorbire le piogge cadute copiosamente sin dal mattino. Molte strade e scantinati sono stati di nuovo sommersi, per fortuna senza gravi conseguenze.  «Abbiamo ripulito dove possibile - racconta l'assessore all'Ambiente Giovanni Schianchi mentre sotto la pioggia battente aiuta un tecnico - ma il fango ha riempito tutti i condotti. Se piove tanto il rischio è che questa parte della città torni ad allagarsi».  A tenere sott'occhio la situazione c'era anche il sindaco Roberto Simoncini (che per questa mattina alle 10 ha convocato una riunione dei capigruppo per fare un punto sulla situazione cittadina). I tecnici del comune hanno tenuto sott'occhio anche le situazioni di pericolo create da vecchie frane che potrebbero provocare problemi in caso di forti precipitazioni: soprattutto alla Serra di Caprigliola, ad Albiano, a Malacosta, a Canova e Frascara.  Il sindaco ha detto anche che l'allerta è ancora alta e che in caso di pericolo immediato sono pronti i piani di evacuazione. In caso di allarme i cittadini saranno avvertiti dai volontari della Pubblica assistenza con un megafono. Per l'emergenza sarebbero utilizzati anche i bus dell'Atn.  Per ora sono 110 gli sfollati nel comune di Aulla.  Per tutto il giorno i vigili urbani, coordinati dalla comandante Sara Tedeschi, sono stati al lavoro per controllare la viabilità (che lentamente sta tornando alla normalità dopo la riduzione della zona rossa nel centro).  Una idrovora è stata inviata sulla strada statale 62, all'incrocio con l'autostrada, a causa di un allagamento che potrebbe portare alla chiusura del cavalcavia.  Intanto ieri alcuni massi sono caduti sulla strada provinciale nei pressi di Fivizzano, in località Casola. Oltre all'episodio di Fivizzano sono stati rilevati movimenti franosi al secondo chilometro della provinciale n. 42 e a Montereggio, nei pressi di un albergo.  La pioggia ha nuovamente isolato Parana, una delle frazioni con le quali i collegamenti erano ancora precari: per questo è stato deciso di portare con un elicottero dell'Esercito un medico del presidio sanitario che resterà sul posto per assistere la popolazione fino al ripristino di un collegamento via terra.  Intanto le denunce di danni fatte dai cittadini aullesi all'apposito sportello allestito in Comune hanno superato quota mille. La speranza è che il numero non salga ancora se le piogge persisteranno.  L'allerta meteo «copre» anche la giornata di oggi. Le previsioni indicano una giornata non migliore di quella appena trascorsa. ma il maltempo potrebbe perdurare anche oltre il week-end.

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