Sicurezza
Scavata in fretta la foce del Carrione
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La foce del Carrione prima degli scavi e le ruspe ieri sera al lavoroIl sindaco ha «ordinato» alla Provincia di fare i lavori subito
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CARRARA. Ruspe al lavoro ieri per scavare la foce del Carrione: è questo uno dei primi tangibili interventi per prevenire il rischio di esondazioni del fiume, dopo l'allarme meteo che durerà fino a domenica. In effetti nelle scorse settimane, e prima dell'alluvione ad Aulla, c'erano state segnalazioni per le ostruzioni dove il Carrione finisce in mare. Ieri il sindaco Zubbani ha firmato un atto, in cui «ordina al presidente della Provincia» di disporre lavori urgenti. Lavori chiesti nel più breve tempo possibile «e comunque entro le ore 18» di ieri, per la «messa in sicurezza - dice l'ordinanza - della foce del torrente Carrione eliminando ogni ostacolo al regolare deflusso delle acque», a tutela dell'incolumità di tutti, «nonché dei ponti stradali e ferroviario, sentiti altri enti che possano risultare competenti nel rilascio di nulla osta». I lavori, ha informato ieri sera il sindaco, sono proseguiti a oltranza per completare l'apertura di un canale; per accelerare le opere è stato fatto arrivare un secondo esvacatore e la zona è stata illuminata con torri-faro.
La corsa contro il tempo. L'ordinanza è scatatta dopo un sopralluogo tecnico del Comune: accertati «sovralluvionamenti costituiti da sassi, trascinati dalle piene degli ultimi eventi alluvionali di ottobre, che riducono la sezione idraulica di deflusso e che costituiscono ostacolo al regolare deflusso delle acque». Ieri il sindaco, ha fatto il punto sulla situazione con i tecnici: non ci sarebbero problemi lungo l'asta del Carrione. E' stata controllata, come una buona parte dell'affluente Gragnana e tutti i reticoli minori. «A Marina e Battilana - è stato detto nella conferenza stampa - i canali sono stati puliti dalla Comunità montana ma la foce del Parmignola, dal ponte in giù, necessità di interventi. L'Amia sta eliminando i quintali di foglie lungo i viali Colombo, XX Settembre, Galilei». L'allerta meteo di martedì scorso aveva già messo in moto la macchina della protezione civile. Che ora è in allerta 24 ore su 24, almeno fino a domani. L'altra mattina il sindaco ha ricevuto tre comunicazioni di allarme: dalla Protezione civile, dalla Regione e dalla Provincia, «tutte rigorosamente protocollate». L'alluvione avvenuta ad Aulla è stata 2,5 volte peggiore di quella del 2003 a Carrara, ma qui la paura non è stata dimenticata, perciò alla popolazione saranno redistribuiti i vademecum su come comportarsi nel centro storico (che è il più a rischio esondazione, ma la regole generali valgono per tutto il territorio) in caso di calamità naturale dovuta all'acqua: innanzitutto ascoltare eventuali sirene, avvisi telefonici del Comune, e passaggi-auto con megafoni. Non uscire in strada e salire ai piani superiori delle case; preparare uno zainetto (per eventuale evacuazione) con medicinali e generi di prima necessità.
La prevenzione. Il piano comunale di prevenzione approntato da anni, indica anche le zone di sfollamento che per la città sono le scuole Marconi e Saffi. Ci sono indicazioni anche per Avenza e Marina. Ma occorre attendere le disposizioni della protezione civile, evitando spostamenti imprudenti. Eccomperché, sebbene la popolazione a suo tempo abbia avuto i libretti di istruzione, altri ne saranno distribuiti in questi giorni nel centro storico, dove sono anche stati affissi manifesti con l'allerta meteo. Sotto monitoraggio ponti e corsi d'acqua. Lo staff della protezione civile olttre che su vigili urbani e tecnici, comprende le associazioni di volontariato coordinate da Riccardo Valdettari: Vab, Sast, Alfa Victor, Consolato del mare, Orca Loca Sub, Alpini, Misericordia Carrara, Croce verde, Pubblica assistenza. In tutto, una trentina di persone in pronta reperibilità, I punti più critici del territorio sono il centro storico da Vezzala verso valle, Avenza sulla via Carriona, Battilana.
Aiuti in Lunigiana. Carrara ha dato il suo supporto agli alluvionati in Lunigiana. I vigili urbani sono andati ad Aulla e Ameglia per controlli sulla viabilità. La prima cucina da campo all'ex stazione di Aulla l'ha allestita la sezione locale degli alpini; tanti volontari sono partiti dalla nostra città per andare ad aiutare la popolazione colpita. Motopompe, pale, spazzatrici, un pullmino per i bimbi. L'aiuto della protezione civile di Carrara per trasferire l'Archivio di stato da Aulla a Pontremoli.
La corsa contro il tempo. L'ordinanza è scatatta dopo un sopralluogo tecnico del Comune: accertati «sovralluvionamenti costituiti da sassi, trascinati dalle piene degli ultimi eventi alluvionali di ottobre, che riducono la sezione idraulica di deflusso e che costituiscono ostacolo al regolare deflusso delle acque». Ieri il sindaco, ha fatto il punto sulla situazione con i tecnici: non ci sarebbero problemi lungo l'asta del Carrione. E' stata controllata, come una buona parte dell'affluente Gragnana e tutti i reticoli minori. «A Marina e Battilana - è stato detto nella conferenza stampa - i canali sono stati puliti dalla Comunità montana ma la foce del Parmignola, dal ponte in giù, necessità di interventi. L'Amia sta eliminando i quintali di foglie lungo i viali Colombo, XX Settembre, Galilei». L'allerta meteo di martedì scorso aveva già messo in moto la macchina della protezione civile. Che ora è in allerta 24 ore su 24, almeno fino a domani. L'altra mattina il sindaco ha ricevuto tre comunicazioni di allarme: dalla Protezione civile, dalla Regione e dalla Provincia, «tutte rigorosamente protocollate». L'alluvione avvenuta ad Aulla è stata 2,5 volte peggiore di quella del 2003 a Carrara, ma qui la paura non è stata dimenticata, perciò alla popolazione saranno redistribuiti i vademecum su come comportarsi nel centro storico (che è il più a rischio esondazione, ma la regole generali valgono per tutto il territorio) in caso di calamità naturale dovuta all'acqua: innanzitutto ascoltare eventuali sirene, avvisi telefonici del Comune, e passaggi-auto con megafoni. Non uscire in strada e salire ai piani superiori delle case; preparare uno zainetto (per eventuale evacuazione) con medicinali e generi di prima necessità.
La prevenzione. Il piano comunale di prevenzione approntato da anni, indica anche le zone di sfollamento che per la città sono le scuole Marconi e Saffi. Ci sono indicazioni anche per Avenza e Marina. Ma occorre attendere le disposizioni della protezione civile, evitando spostamenti imprudenti. Eccomperché, sebbene la popolazione a suo tempo abbia avuto i libretti di istruzione, altri ne saranno distribuiti in questi giorni nel centro storico, dove sono anche stati affissi manifesti con l'allerta meteo. Sotto monitoraggio ponti e corsi d'acqua. Lo staff della protezione civile olttre che su vigili urbani e tecnici, comprende le associazioni di volontariato coordinate da Riccardo Valdettari: Vab, Sast, Alfa Victor, Consolato del mare, Orca Loca Sub, Alpini, Misericordia Carrara, Croce verde, Pubblica assistenza. In tutto, una trentina di persone in pronta reperibilità, I punti più critici del territorio sono il centro storico da Vezzala verso valle, Avenza sulla via Carriona, Battilana.
Aiuti in Lunigiana. Carrara ha dato il suo supporto agli alluvionati in Lunigiana. I vigili urbani sono andati ad Aulla e Ameglia per controlli sulla viabilità. La prima cucina da campo all'ex stazione di Aulla l'ha allestita la sezione locale degli alpini; tanti volontari sono partiti dalla nostra città per andare ad aiutare la popolazione colpita. Motopompe, pale, spazzatrici, un pullmino per i bimbi. L'aiuto della protezione civile di Carrara per trasferire l'Archivio di stato da Aulla a Pontremoli.
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