«Ponte di Stadano, crollo annunciato»
◗
Una piena del Magra rasenta il ponte di Stadano BonaparteL'associazione Bonaparte punta il dito per l'isolamento della frazione aullese
3 MINUTI DI LETTURA
AULLA. L'epicentro del disastro causato dall'alluvione è Aulla, ma c'è una frazione, quella di Stadano Bonaparte, che ha visto la sua unica via d'accesso, il ponte sul fiume Magra costruito negli anni Sessanta, completamente spazzata via. «Questo ponte - scrive l'associazione "Stadano Bonaparte", facendosi portavoce dei cittadini della frazione - ha manifestato in varie occasioni la sua precarietà, venendo più volte sormontato dalla piena del fiume. Con l'alluvione violenta dei giorni scorsi è, ovviamente, crollato definitivamente, impedendo l'accesso e l'uscita dal paese dei suoi abitanti».
L'unica possibilità di comunicazione con l'esterno è stata il passaggio pedonale attraverso un varco provvisorio che porta all'autostrada A15 nel tratto Aulla-Santo Stefano Magra, direzione sud, approfittando del fatto che era chiusa a causa degli stessi eventi calamitosi. «La riapertura del transito autostradale ha, purtroppo, reso impraticabile - prosegue l'associazione - questa soluzione precaria che, comunque, consentiva un collegamento autonomo pedonale con il mondo esterno. Ora, in sostituzione a questa soluzione precaria, il Comune di Aulla ha messo a disposizione un pullmino della Croce Rossa che fa la spola, via Autostrada A15, tra Stadano e il successivo casello autostradale di Santo Stefano Magra.
Questo fino alla realizzazione di un'opera "provvisoria" che il comitato di crisi, presieduto dal prefetto Giuseppe Merendino e dal prefetto della Protezione civile, Gabrielli, ha individuato in un ponte Bailey costruito dall'Esercito». Appare evidente che, confrontata con quanto accaduto nello Spezzino e in Lunigiana, questa situazione è tra le meno drammatiche, ma resta il fatto che i circa 250 abitanti del paese di Stadano Bonaparte sono isolati e, nonostante la soluzione alternativa messa in atto dal Comune di Aulla, rimangono serie difficoltà per raggiungere il posto di lavoro, le scuole e per tutto ciò che rientra in una accettabile situazione di mobilità.
«Le precarie condizioni strutturali in cui versava il ponte sono state più volte fatte presenti - aggiunge l'associazione - alle autorità competenti, evidenziando anche che, essendo l'unica via di accesso al paese, era un'opera sottodimensionata, visto che, di recente, gli abitanti del paese sono triplicati e che gli eventi climatici degli ultimi anni l'hanno più volte messo in crisi. Purtroppo, niente è stato fatto per fronteggiare questa situazione e/o trovare soluzioni alternative praticabili». Negli anni scorsi il ponte venne chiuso per un cedimento strutturale di una pila di sostegno; in quell'occasione fu riservata una parte di una corsia del viadotto Isola Primo dell'autostrada A15 a uso esclusivo degli abitanti di Stadano.
«Tale tratto, della lunghezza di circa 500 metri, consentiva il collegamento dell'intero abitato di Stadano Bonaparte con la strada comunale, senza creare interferenze significative alla circolazione autostradale e limitando al massimo il disagio degli stadanesi. Detto questo, la richiesta può essere così sintetizzata: in tempi brevi la ricostruzione di una viabilità provvisoria come accesso al paese, prediligendo quella del varco autostradale, già sperimentata e di facile e veloce realizzazione, e poi una soluzione definitiva che consenta l'attraversamento del fiume Magra in piena sicurezza».
Da rilevare infine che, in più occasioni, la frazione di Stadano è rimasta tagliata fuori dal mondo, visto che, con le varie piene, il livello del Magra raggiungeva o addirittura superava la sede stradale. In ponte ha sempre retto, almeno fino a quest'ultima alluvione, la più disastrosa di tutte.
L'unica possibilità di comunicazione con l'esterno è stata il passaggio pedonale attraverso un varco provvisorio che porta all'autostrada A15 nel tratto Aulla-Santo Stefano Magra, direzione sud, approfittando del fatto che era chiusa a causa degli stessi eventi calamitosi. «La riapertura del transito autostradale ha, purtroppo, reso impraticabile - prosegue l'associazione - questa soluzione precaria che, comunque, consentiva un collegamento autonomo pedonale con il mondo esterno. Ora, in sostituzione a questa soluzione precaria, il Comune di Aulla ha messo a disposizione un pullmino della Croce Rossa che fa la spola, via Autostrada A15, tra Stadano e il successivo casello autostradale di Santo Stefano Magra.
Questo fino alla realizzazione di un'opera "provvisoria" che il comitato di crisi, presieduto dal prefetto Giuseppe Merendino e dal prefetto della Protezione civile, Gabrielli, ha individuato in un ponte Bailey costruito dall'Esercito». Appare evidente che, confrontata con quanto accaduto nello Spezzino e in Lunigiana, questa situazione è tra le meno drammatiche, ma resta il fatto che i circa 250 abitanti del paese di Stadano Bonaparte sono isolati e, nonostante la soluzione alternativa messa in atto dal Comune di Aulla, rimangono serie difficoltà per raggiungere il posto di lavoro, le scuole e per tutto ciò che rientra in una accettabile situazione di mobilità.
«Le precarie condizioni strutturali in cui versava il ponte sono state più volte fatte presenti - aggiunge l'associazione - alle autorità competenti, evidenziando anche che, essendo l'unica via di accesso al paese, era un'opera sottodimensionata, visto che, di recente, gli abitanti del paese sono triplicati e che gli eventi climatici degli ultimi anni l'hanno più volte messo in crisi. Purtroppo, niente è stato fatto per fronteggiare questa situazione e/o trovare soluzioni alternative praticabili». Negli anni scorsi il ponte venne chiuso per un cedimento strutturale di una pila di sostegno; in quell'occasione fu riservata una parte di una corsia del viadotto Isola Primo dell'autostrada A15 a uso esclusivo degli abitanti di Stadano.
«Tale tratto, della lunghezza di circa 500 metri, consentiva il collegamento dell'intero abitato di Stadano Bonaparte con la strada comunale, senza creare interferenze significative alla circolazione autostradale e limitando al massimo il disagio degli stadanesi. Detto questo, la richiesta può essere così sintetizzata: in tempi brevi la ricostruzione di una viabilità provvisoria come accesso al paese, prediligendo quella del varco autostradale, già sperimentata e di facile e veloce realizzazione, e poi una soluzione definitiva che consenta l'attraversamento del fiume Magra in piena sicurezza».
Da rilevare infine che, in più occasioni, la frazione di Stadano è rimasta tagliata fuori dal mondo, visto che, con le varie piene, il livello del Magra raggiungeva o addirittura superava la sede stradale. In ponte ha sempre retto, almeno fino a quest'ultima alluvione, la più disastrosa di tutte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
