Sicurezza
Niente più lavori al lavaggio di Torano
Cinzia Carpita
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L’accordo tra Comune e cittadini in tribunale sul caso polveriComune e cittadini mettono una pietra sulle ordinanze, ma la centralina del Pm10 resta
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CARRARA. Finisce così la guerra delle polveri (per ora): ieri davanti al giudice delle udienze civili Maurizio Ermellini, il Comune e il comitato dei cittadini hanno trovato un accordo, che era già nell'aria un paio di settimane fa. Le parti rinunciano rispettivamene a qualcosa. Fanno un passo indietro, o meglio, di fianco. Per non parlare di vinti o di vincitori. L'amministrazione rinuncia alla causa di merito per ottenere la revoca o la modifica delle ordinanze del tribunale di Carrara: quella "Bartolini" del 24 aprile 2008 e quella "Ermellini" del 14 marzo scorso; il comitato Sos Carrara con altri ricorrenti, rinuncia a continuare a chiedere lavori di potenziamento all'attuale impianto di lavaggio dei camion sulla via di Torano, visto che ormai è quasi pronta la via dei marmi, tanto che l'amministrazione si è impegnata davanti al giudice «a garantire l'apertura della strada dei marmi entro il 28 febbraio 2012 con il relativo nuovo impianto di lavaggio».
I cittadini altresìrinunciano all'esecuzione delle ordinanze emesse dal tribunale (una del 2008, due del 2010, e una del 2011) nella controversia tra le parti. Ma ci sono anche altri punti dell'accordo proposto dal Comune e accettato dall'altra parte in quanto rispondenti alle conclusioni a cui ormai erano giunti i cittadini: il Comune si farà carico delle spese processuali dello studio legale Macchiarini-Pasquali (che ha assistito il comitato e altri cittadini nella lunga battaglia contro le polveri Pm10 addebitate in gran parte al traffico di camion del marmo alla Lugnola); sempre il Comune si è impegnato a non far rimuovere, fino all'apertura della via dei marmi, la centralina che misura il Pm10, collocata alla Lugnola.
E' una centralina da traffico: che per la sua tiplogia non è più riconosciuta dalla Regione che ha stabilito che solo quelle da fondo (ossia collocate non immediatamente lungo le strade) sono da prendere in considerazione per stabilire la qualità dell'aria in un centro urbano. La Provincia avrebbe dovuto rimuoverla, ma le richieste degli abitanti affinché rimanesse, e forse anche iter burocratici degli enti locali, hanno fatto sì che alla fine la centralina sia rimasta al proprio posto fino a oggi. E così, anche se per la Regione non fa più testo, per chi abita sulla Carriona alla Lugnola e in viale Potrignano è una sentinella sulla qualità dell'aria.
Fra non molto però tutto il traffico pesante verrà spostato da Carrara ovest a Carrara est (dove ci sono state lamentele, per il rischio rumori e polveri da parte di abitanti d Miseglia bassa): i camion dalle cave verranno convogliati dalla rotatoria di Miseglia bassa fin nella galleria Santa Croce, e poi giù verso il più lungo tunnel, il Montegreco, per sbucare sull'Aurelia. Con l'"accordo conciliativo" avvenuto ieri in tribunale, (e in base a quanto era già emerso nell'udienza del 21 ottobre scorso) il Comune ha ottenuto di non spendere soldi per adeguare il vecchio lavaggio-camion avendo sempre sostenuto che sarebbe stato uno spreco di denaro pubblico, visto che sta per partire la via dei marmi.
Un ragionamento che non è stato contestato dai cittadini, i quali però avrebbero voluto che il Comune certi lavori di potenziamento al lavaggio di Torano li avesse fatti a suo tempo, quando sono state emesse le ordinanze. La causa si è invece trascinata per anni, dal 2008, con "scontri" in tribunale davanti a diversi giudici, fino all'ultimo, Ermellini, che ieri mattina ha potuto chiudere il fascicolo.
I cittadini altresìrinunciano all'esecuzione delle ordinanze emesse dal tribunale (una del 2008, due del 2010, e una del 2011) nella controversia tra le parti. Ma ci sono anche altri punti dell'accordo proposto dal Comune e accettato dall'altra parte in quanto rispondenti alle conclusioni a cui ormai erano giunti i cittadini: il Comune si farà carico delle spese processuali dello studio legale Macchiarini-Pasquali (che ha assistito il comitato e altri cittadini nella lunga battaglia contro le polveri Pm10 addebitate in gran parte al traffico di camion del marmo alla Lugnola); sempre il Comune si è impegnato a non far rimuovere, fino all'apertura della via dei marmi, la centralina che misura il Pm10, collocata alla Lugnola.
E' una centralina da traffico: che per la sua tiplogia non è più riconosciuta dalla Regione che ha stabilito che solo quelle da fondo (ossia collocate non immediatamente lungo le strade) sono da prendere in considerazione per stabilire la qualità dell'aria in un centro urbano. La Provincia avrebbe dovuto rimuoverla, ma le richieste degli abitanti affinché rimanesse, e forse anche iter burocratici degli enti locali, hanno fatto sì che alla fine la centralina sia rimasta al proprio posto fino a oggi. E così, anche se per la Regione non fa più testo, per chi abita sulla Carriona alla Lugnola e in viale Potrignano è una sentinella sulla qualità dell'aria.
Fra non molto però tutto il traffico pesante verrà spostato da Carrara ovest a Carrara est (dove ci sono state lamentele, per il rischio rumori e polveri da parte di abitanti d Miseglia bassa): i camion dalle cave verranno convogliati dalla rotatoria di Miseglia bassa fin nella galleria Santa Croce, e poi giù verso il più lungo tunnel, il Montegreco, per sbucare sull'Aurelia. Con l'"accordo conciliativo" avvenuto ieri in tribunale, (e in base a quanto era già emerso nell'udienza del 21 ottobre scorso) il Comune ha ottenuto di non spendere soldi per adeguare il vecchio lavaggio-camion avendo sempre sostenuto che sarebbe stato uno spreco di denaro pubblico, visto che sta per partire la via dei marmi.
Un ragionamento che non è stato contestato dai cittadini, i quali però avrebbero voluto che il Comune certi lavori di potenziamento al lavaggio di Torano li avesse fatti a suo tempo, quando sono state emesse le ordinanze. La causa si è invece trascinata per anni, dal 2008, con "scontri" in tribunale davanti a diversi giudici, fino all'ultimo, Ermellini, che ieri mattina ha potuto chiudere il fascicolo.
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