Il dolore
Ma il piano strutturale non cambia
Il sindaco: «Viale Lunigiana? Prima pensiamo a metterlo in sicurezza»
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AULLA. Come si concilia il sofferto piano strutturale, che dovrà essere nuovamente approvato dal consiglio comunale - dopo che era stato respinto dalla Provincia - con lo stop alle nuove costruzioni su viale Lunigiana, annunciato dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi? Infatti, quest'ultimo lo ha ripetuto a chiare lettere in consiglio regionale: «Non un mattone nelle zone a rischio». Davvero dIfficile dargli torto dopo la catastrofe che si è abbattuta su Aulla, dove tanti sostengono che si è costruito su quella che altro non è che una cassa di espansione naturale del fiume Magra.
D'altronde, chi ha i capelli bianchi lo sa bene e lo ripete: «Di lì passava il fiume e il fiume si è andato a riprendere quello che gli è stato tolto. E poi un Magra così non si era mai visto». Davanti agli occhi passa lo spettro della diga di Teglia. Ma rimaniamo ad Aulla e alla cara vecchia saggezza popolare, che deve, però, fare i conti con l'irrefrenabile boom edilizio, trainato dal desiderio, anche questo irrefrenabile, di chi veniva ad abitare ad Aulla dai paesi e pretendeva comodità sconosciute, come uscire di casa a piedi per fare la spesa al supermercato, andare alle poste o a lavorare, fare shopping.
Comodità rivelatesi dai piedi d'argilla, molli come il fango killer che si è portato via due vite umane. O forse la saggezza popolare deve fare i conti con la realpolitik? O con altre ragioni magari economiche, magari da sussurrare sottovoce, perché parlare di soldi è sempre un po' volgare? Domande tutt'altro che retoriche. Rimane il fatto che per avere chiarimenti sul futuro del piano strutturale aullese, non potevamo non interpellare il sindaco Roberto Simoncini, assillato dalla spada di Damocle di venire identificato come il sindaco che non diede l'allarme quel maledetto 25 ottobre 2011. La prima domanda è d'obbligo: alla luce dell'alluvione come cambierà il piano strutturale? «Non cambierà - spiega il sindaco - le linee tracciate rimangono le stesse, però sarà il regolamento urbanistico a definire con precisione le nuove costruzioni».
Ma viale Lunigiana sarà coinvolto? Il presidente Rossi ha dato l'alt a nuove edificazioni in quell'area. «No. E comunque, la priorità è di mettere in sicurezza l'area».
Un ruolo crescente, però, sembra di capire lo avranno le aree ferroviarie dismesse della "Pontremolese". «Esatto. Infatti, lì sorgerà un polo scolastico comprendente le scuole materne, elementari e medie. Anche il poliambulatorio potrebbe trovare posto in quell'area». Notizia confermata dall'assessore comunale alla pubblica istruzione, Sauro Bonatti, il quale dà appuntamento alla prossima settimana per la ripresa dell'attività didattica, con lo spostamento degli alunni delle scuole medie inferiori allo stabilimento militare ex Marimuni di quartiere Gobetti e delle tre classi delle elementari che erano ospitate alle medie presso Palazzo Centurione. Torniamo al sindaco e all'emergenza meteo. «Siamo pronti ad affrontare ogni emergenza - fa sapere il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini - La protezione civile sta monitorando la situazione momento dopo momento».
ANCORA ULTRAS VIOLA IN AIUTO. E intanto, anche domani, un gruppo di ultras della Fiorentina privi di tessera del tifoso, anzichè andare in trasferta con la squadra per la partita col Chievo, si recherà in pullman in Lunigiana per dare aiuto nei soccorsi alla popolazione, così come già fatto martedì scorso.
D'altronde, chi ha i capelli bianchi lo sa bene e lo ripete: «Di lì passava il fiume e il fiume si è andato a riprendere quello che gli è stato tolto. E poi un Magra così non si era mai visto». Davanti agli occhi passa lo spettro della diga di Teglia. Ma rimaniamo ad Aulla e alla cara vecchia saggezza popolare, che deve, però, fare i conti con l'irrefrenabile boom edilizio, trainato dal desiderio, anche questo irrefrenabile, di chi veniva ad abitare ad Aulla dai paesi e pretendeva comodità sconosciute, come uscire di casa a piedi per fare la spesa al supermercato, andare alle poste o a lavorare, fare shopping.
Comodità rivelatesi dai piedi d'argilla, molli come il fango killer che si è portato via due vite umane. O forse la saggezza popolare deve fare i conti con la realpolitik? O con altre ragioni magari economiche, magari da sussurrare sottovoce, perché parlare di soldi è sempre un po' volgare? Domande tutt'altro che retoriche. Rimane il fatto che per avere chiarimenti sul futuro del piano strutturale aullese, non potevamo non interpellare il sindaco Roberto Simoncini, assillato dalla spada di Damocle di venire identificato come il sindaco che non diede l'allarme quel maledetto 25 ottobre 2011. La prima domanda è d'obbligo: alla luce dell'alluvione come cambierà il piano strutturale? «Non cambierà - spiega il sindaco - le linee tracciate rimangono le stesse, però sarà il regolamento urbanistico a definire con precisione le nuove costruzioni».
Ma viale Lunigiana sarà coinvolto? Il presidente Rossi ha dato l'alt a nuove edificazioni in quell'area. «No. E comunque, la priorità è di mettere in sicurezza l'area».
Un ruolo crescente, però, sembra di capire lo avranno le aree ferroviarie dismesse della "Pontremolese". «Esatto. Infatti, lì sorgerà un polo scolastico comprendente le scuole materne, elementari e medie. Anche il poliambulatorio potrebbe trovare posto in quell'area». Notizia confermata dall'assessore comunale alla pubblica istruzione, Sauro Bonatti, il quale dà appuntamento alla prossima settimana per la ripresa dell'attività didattica, con lo spostamento degli alunni delle scuole medie inferiori allo stabilimento militare ex Marimuni di quartiere Gobetti e delle tre classi delle elementari che erano ospitate alle medie presso Palazzo Centurione. Torniamo al sindaco e all'emergenza meteo. «Siamo pronti ad affrontare ogni emergenza - fa sapere il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini - La protezione civile sta monitorando la situazione momento dopo momento».
ANCORA ULTRAS VIOLA IN AIUTO. E intanto, anche domani, un gruppo di ultras della Fiorentina privi di tessera del tifoso, anzichè andare in trasferta con la squadra per la partita col Chievo, si recherà in pullman in Lunigiana per dare aiuto nei soccorsi alla popolazione, così come già fatto martedì scorso.
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