Sicurezza
Musetti della Destra
«Frane incombono sulla città, cosa viene fatto?»
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CARRARA. «Il sindaco ordina la rimozione del tappo alla foce del Carrione, ma ne frattempo non si fa nulla per gli eventi franosi che incombono sulla città»: lo dice il consigliere Gianni Musetti della Destra. Segnala «situazioni considerate a forte rischio» e sarebbero «circa una decina, quasi tutte a ridosso di centri altamente abitati. I dati che mi sono stati forniti dagli uffici tecnici fanno preoccupare». Secondo la cartina qui a fianco, Musetti elenca le frane «censite dai tecnici: località Piana Maggio, a ridosso del quartiere di Bonascola, località Carbonera, proprio sopra a via San francesco-Carrara, Fossa Ficola, che prende il nome dall'omonimo corso d'acqua delle colline del Candia, al di sopra dell'asse Aurelia, località La Castellana, sopra alle ville di Via Monteverde, Campocecina nella Località La Gabellaccia, località Linara al di sopra della strada provinciale che porta a Gragnana e che è a poche centinaia di metri dal centro storico, Sorgnano, dietro al paese. E nelle località del Corvenale e di Ficola bassa». Inoltre Musetti, riguardo alla cava Foce, dice che «idepositi di materiale terroso derivante dai cantieri della strada dei marmi, non sono ancora assestati». E aggiunge: «Nel Corvenale, ad esempio, lo sfogo della piena d'acqua è direttamente contro una scuola elementare. Per mettere in sicurezza queste frane ci sarebbe bisogno di attuare gli interventi già progettati singolarmente e che necessitano di una copertura economica che si aggira, salvo imprevisti, su circa un milione e 200mila euro». Ma che ritiene spendibili proprio per la sicurezza. «Nel frattempo, in via Spondarella, si edificano 10 complessi immobiliari in collina». «E nelle cave, secondo le denunce di Legambiente, ci sarebbero stoccate circa 200mila tonnellate di terre che non vengono trasportate al piano».
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