Il Tirreno

Carrara apre le braccia agli sfollati di Fiumaretta

C.C.
I padiglioni di Carrarafiere che stanno accogliendo le persone evacuate da Fiumaretta
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I padiglioni di Carrarafiere che stanno accogliendo le persone evacuate da Fiumaretta

Seicento letti, doccia e pasti caldi a Carrarafiere, ma per ora pochi arrivi

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 AMEGLIA. Lasciare la propria casa seppure temporaneamente è uno strappo insopportabile, e così dopo l'ordine cautelativo del Comune di Ameglia, lo sfollamento è stato lento e graduale da Bocca di Magra e da Fiumarette. Riguardava peraltro i piani bassi degli edifici. Ieri solo poche persone erano ospiti del complesso Imm a Carrara: pronti 200 letti.  «L'altro ieri - ha detto il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani - ho ricevuto una telefonata disperata dal sindaco di Ameglia, Umberto Galazzo: mi chiedeva di poter ospitare gli sfollati da Fiumaretta. Abbiamo messo a disposizione il complesso di Carrarafiere: 200 posti letto e altri 400 da allestire in caso di bisogno. Ovviamente anche pasti caldi per tutti. Ieri è stato allestito anche un box-doccia da volontari di Carrara e della Lombardia. La sera di giovedì, dalla collina di Ameglia, è arrivata la prima famiglia con la signora Angela: 71 anni, una precedente esperienza da alluvionata un anno fa, alla vigilia di Natale. «Sono stata due mesi in albergo», ma racconta che anche dopo il rientro a casa, ci sono poi stati mille problemi "tecnici", tanto da essere costretta ad andare a prendere l'acqua a una fontana pubblica. Dopo vari disagi, ora questa nuova emergenza-maltempo. Ieri mattina le facevano compagnia, parlando con lei, alcune volontarie della Croce rossa di Lucca e di Viareggio. Ieri nel pomeriggio è arrivata un'altra famiglia, ma poi è andata da parenti.  In quel padiglione con tavoli per mangiare, con tanti letti, ciascuno con sopra un materazzo incelofanato, guanciali e coperte, i volontri come sentinelle sono pronti a fronteggiare schiere di sfollati. Non vedono l'ora di potersi rendere utili. Il complesso espositivo che ospita fiere di tutti i generi, non è al suo battesimo per questo genere di accoglienza sociale. Anche durante l'alluvione a Carrara, nel 2003, la Imm spalancò le porte al bisogno. Ora c'è una nuova emergenza, che riguarda una popolazione confinante: la risposta per gli aiuti, è stata altrettanto immediata.  Quando si entra, si passa di fianco alle vetrate divisorie dei padiglioni più nuovi, in mezzo ai quali spicca la serra di piante tropicali, illuminate attraverso il lucernario. Una immagine lussureggiante, ma basta girare lo sguardo, ed ecco quei letti che stringono un po' il cuore: come un biscione si snodano nei corridoi puliti e caldi. Aspettano.  La maggior parte degli abitanti di Fiumaretta, ieri sera dai piani terra sono saliti a quelli superiori guardando con preoccupazione il livello del Magra che era "basso" mentre c'era invece una mareggiata forte. Altri sono andati da parenti e amici; per quelli di Bocca di Magra i punti di ricovero sono dall'altra parte del fiume che ora scorre senza più passare sotto il ponte della Colombiera: perchè è crollato.  Un venerdì di paura, tracorso a sperare che il vento di scirocco si portasse via la pioggia.

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di Redazione web