Il Tirreno

C'è crisi, negozi aperti la domenica

Chiara Sillicani
<strong>IL COMMERCIO TENTA IL RILANCIO.</strong> Paolo Arpagaus di Confesercenti e l’assessore Luigi Della Pina Nella foto più grande, massesi a passeggio in centro città durante una iniziativa
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IL COMMERCIO TENTA IL RILANCIO. Paolo Arpagaus di Confesercenti e l’assessore Luigi Della Pina Nella foto più grande, massesi a passeggio in centro città durante una iniziativa

Domani la prima iniziativa, ma i commercianti sono pronti a replicare

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MASSA. Sarà che la fame aguzza l'ingegno, fatto sta che i commercianti si rimboccano le maniche: negozi aperti domenica, con tanto di stands enogastronomici. E - questa la verà novità - addio all'idea che il centro finisca superato il teatro Guglielmi: domani pomeriggio serrande alzate anche in Largo Matteotti, via Chiesa e via Pascoli.

Appuntamento fisso.
Basta fare due passi in città per averne la conferma: la crisi non concede tregua, così la maggior parte dei negozianti sceglie di giocare la carta saldi. Sconti, promozioni, prezzi competitivi sui capi di abbigliamento pesante, quelli più costosi. Ma c'è chi alla crisi risponde con una ricetta nuova, o per lo meno, nuova per Massa. Il concetto è semplice: alziamo le serrande e accogliamo i clienti. Anche la domenica. Ecco quindi "La Conserva", l'iniziativa che domani animerà le strade del centro. La prima di una serie, a quanto pare, perchè tira davvero aria di novità e quello della domenica potrebbe diventare un appuntamento fisso. L'evento non è sotto l'ombrello delle associazioni di categoria, tutt'altro: potrebbero essere i promotori, invece, a dar vita ad un nuovo soggetto. Certo è che le stesse associazioni subodorano il cambiamento: non è un caso forse che Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti (e titolare di una pasticceria), definisca l'iniziativa «una prova generale». Insomma, i titolari di negozi ed esercizi pubblici domani aprono, si guardano intorno e se la risposta sarà positiva, beh non tarderanno a replicare. Del resto gli organizzatori sono gli stessi che hanno messo in piedi gli Sbarazzi a fine estate e Massa in forma, l'iniziativa che ha portato in strada palestre e centri sportivi. 

L'iniziativa. Negozi aperti, quindi e stand gastronomici, nel segno della valorizzazione del locale: miele, pane, ciorchiello, ortaggi e frutta di stagione. Una festa dell'autunno per dar voce ai produttori apuani e animare il centro, meglio la città. Dalla Misericordia al centro storico. Daranno il loro contributo anche bar e ristoranti con menù a tema. C'è solo da sperare che il tempo sia clemente. E che l'idea di fare della domenica un appuntamento fisso si traduca in realtà. Riccardo De Simone è il titolare del negozio Cucinando, in piazza del Mercato, in prima linea nell'organizzazione degli eventi, assicura che la spesa è minima: «Stampare le locandine costa un euro a testa, noi ne chiediamo due cercando in questo modo di raccogliere qualche soldo da usare come badget». Nulla di più. E sulla domenica aggiunge: «Molti sono intenzionati ad aprire», soprattutto i negozi a conduzione familiare, quelli che possono permettersi di alzare le serrande senza dover pagare le maggiorazioni festive ai dipendenti. Certo, se l'apertura diventasse regola, agli altri non rimarrebbe che seguire la corrente.  

Le istutuzioni: niente soldi ma stiamo con voi.
Una cosa è certa: l'idea dei negozi aperti la domenica, del passeggio in centro piace parecchio a Luigi Della Pina, assessore alle attività produttive. Deve, però, ammettere che di soldi per eventi ed iniziative - in tempi di vacche magre - non ce ne sono, ma a chiare lettere ribadisce: «Io sono con chi vuole aprire, sono sempre stato di questa opinione, la disponibilità del Comune in questo senso è massima». Senza dimenticare che dal 26 novembre a gennaio le serrande saranno tutte alzate (come sempre a Natale). L'argomento domenica e shopping è d'attualità, da anni, adesso però c'è un elemento in più: la crisi è troppo aggressiva, inacettabile vedere i massesi "navigare" verso altri lidi, da Pietrasanta a Sarzana. Chi compra deve comprare qui.

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