Il dolore
Asmiu, l'appello dei sindacati
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Un mezzo dellAsmiu In vista dei tagli i sindacati chiedono aiuto
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MASSA. I tagli di servizi alla cittadinanza minacciati dall'Asmiu, per mancanza di fondi, hanno unito i sindacati dei trasporti. Cgil, Cisl e Uil hanno scritto un comunicato per ribadire che il settore dei rifiuti, già pesantemente colpito dalla crisi del Cermec, vede in forte difficoltà anche il settore dello spazzamento e della raccolta. La richiesta di Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti è all'assessore regionale Bramerini ed è quella di farsi garante ed esecutore dei piani già stabiliti. «I tagli del governo alle amministrazioni locali - scrivono i sindacati dei trasporti - stanno causando guasti pesanti nelle amministrazioni che devono intervenire pesantemente nei bilanci se vogliono mantenere servizi dignitosi alla cittadinanza. In questo quadro il settore dei rifiuti, già pesantemente colpito nel nostro territorio dalla crisi del Cermec, vede in forte difficoltà anche il settore dello spazzamento e raccolta». E ancora: «La situazione dell'Asmiu che minaccia tagli di servizi alla cittadinanza e conseguentemente tagli pesanti di salario accessorio ai lavoratori e alle cooperative sociali che operano in azienda, il taglio di servizi alle cooperative sociali in Amia, per mancanza di risorse, la situazione della raccolta in Lunigiana dove Aimeri e ditta Costa lamentano il non pagamento da parte degli enti di quanto dovuto disegna una realtà pesante sull'orlo del collasso». «A questo si aggiunge la situazione del Cermec in concordato fallimentare dei cui costi si devono far carico i soci il Comune di Massa e quello di Carrara, e da ciò deriva un irrigidimento della spesa che può portare ad aumento delle tariffe ai cittadini. Del protocollo siglato il 15 febbraio del 2011 in regione con l'assessore Anna Rita Bramerini che disegnava un percorso nel quale, Provincia, Comuni, Ato costa si impegnavano "a razionalizzare l'offerta impiantistica del territorio per renderla più efficiente " entro il 30 ottobre 2011 non se ne sa più nulla». E concludono: Comprendiamo che l'emergenza in Lunigiana possa creare difficoltà, ma crediamo che l'assessore Bramerini debba farsi garante ed esecutore di quanto stabilito e sollecitare gli enti al rispetto di quanto siglato».
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