Il Tirreno

Alluvionati e con lo stipendio a rischio

<b>LA TRAGEDIA.</b> Una Immagine simbolo dell&#146;alluvione in Lunigiana
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LA TRAGEDIA. Una Immagine simbolo dell’alluvione in Lunigiana

La Uil: l'Asl paghi le coop, i lavoratori sono in difficoltà

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 AULLA. Hanno perso tutto: il fango ha devastato la loro casa, si è portato via le loro auto. A loro non rimane che provare a riscostruire, faticando. Ma la ricostruzione ha bisogno di denaro e per chi non può neppure contare su uno stipendio diventa davvero un'impresa insostenibile. Perchè in Lunigiana e ad Aulla le famiglie in difficoltà sono tante, tanti i lavoratori che per ridare dignità alla loro casa e ricomprare una macchina contano sullo stipendio, certo, ma anche sulla tredicesima e sulla possibilità di chiedere un anticipo del Tfr. Cose impossibili, però, per i dipendenti delle cooperative, delle Rsa (residenze socio assistenziali), dei centri di raibilitazione. Su di loro, prima dell'alluvione si è abbattuto il ciclone Asl: il buco da 270 milioni nel bilancio ha messo a dura prova l'azienda sanitaria. E i trasferimenti e pagamenti a chi garantisce servizi arrivano con il contagocce. Si sono aggiunte anche le difficoltà degli enti, alle prese con i tagli da Roma ai trasferimenti. Conferma Siriano Fornesi, responsabile del settore sanità privata, per la uil: «Invitiamo gli enti (e si riferisce appunto ad Asl, comuni e società della salute) a pagare il dovuto alle cooperative, alle Rsa, agli istituti di riabilitazioni lunigianesi. Versino le competenze a saldo ottobre per dar modo di garantire le retribuzioni e la trecesima mensilità ai lavoratori colpiti dal grave disastro».  Insomma - questo l'appello - permettiamo alle famiglie di rialzare la testa.

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