Sicurezza
In via cautelativa il Comune invita a lasciare i piani bassi delle case e i negozi, ricoveri a Carrarafiere e Montemarcello
Nuova evacuazione per Fiumaretta e Bocca di Magra
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I letti pronti a Carrarafiere L’evacuazioine a Fiumaretta ieri notte2 MINUTI DI LETTURA
AMEGLIA. La paura è che il fiume trovi troppi alberi lungo il percorso e questo possa provocare gravi danni e altri allagamenti. Il Comune di Ameglia, con il novo allarme meto (allerta 2), ha ordinato una nuova evacuazione, per ora cautelativa e limitata agli abitanti di piani terreni, seminterrati e attività commerciali, per i borghi di Fiumaretta e Bocca di Magra. Per chi lascia Bocca di Magra la destinazione è l'ex scuola elementare di Montemarcello mentre per gli abitanti di Fiumaretta la destinazione è il complesso Carrarafiere a Marina di Carrara e il centro sociale di Ameglia. Gli abitanti di Bocca di Magra e Fiumaretta sono oltre 2.000. La gente è stremata: tra un ponte crollato, l'acqua e il fango che arrivano in casa e una viabilità stravolta (sull'Aurelia code chilometriche per arrivare a Sarzana o La Spezia. Per tutta la giornata di ieri i volontari della protezione civile amegliese hanno fatto la spola tra la piazza principale di Bocca di Magra e quella di Fiumaretta per portare i sacchi e la sabbia alla popolazione che così prova a difendere il difendibile. Ma la rabbia è tanta. "Siamo disperati - grida Gervasio Benelli presidente della Consulta di Fiumaretta e volontario della Protezione Civile -. Fiumaretta è in ginocchio, e non ne parla nessuno. Non c'è una casa che non sia stata allagata, sono anni che viviamo in questa situazione e ci accorgiamo di essere lasciati soli. Ma perché non viene fatto il dragaggio? Perché la Regione Liguria e l'autorità di Bacino non lo vogliono fare?». Benelli in questi anni di allagamenti ha perso la casa, la figlia ci ha rimesso il negozio di frutta e verdura. «L'anno scorso sono arrivati tutti ed hanno fatto promesse che dopo un anno sono rimaste lettera morta. Che non si presenti più nessuno qui a Fiumaretta! Non siamo i figli di un dio minore, della nostra tragedia non parla nessuno, ma non si può continuare a vivere così sempre con l'aqcqua in casa e con la paura. Appena finita l'emergenza convocheremo la riunione della consulta e decideremo cosa fare. E questa volta sarà qualcosa di veramente eclatante". Anche a Santo Stefano c'è massima attenzione per gli eventi metereologici attesi Il comune sarà aperto sempre, i volontari della protezione civile ovviamente allertati e i tecnici del comune monitorano continuamente le zone a rischio vicino al fiume. A Santo Stefano non è prevista nessuna evacuazione e le scuole sono aperte. Il sindaco assicura: «Siamo pronti ad ogni evenienza per cui i cittadini possono stare tranquilli».
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