Il dolore
Una stagione a cinque stelle per lazienda leader nella produzione di bianchi pregiati e statuario
Franchi, un bilancio da record
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Alberto Franchi nella sua azienda Oltre 4 milioni di utile, la ditta ne ha pagati due di tasse
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CARRARA. La crisi del marmo non abita qui. È un bilancio da record quello dell'azienda Umberto Franchi, una delle big del settore lapideo. L'utile di esercizio (al netto delle imposte) per lo scorso anno - il bilancio, depositato alla Camera di Commercio è al 31 dicembre 2010 - è di 4 milioni 216mila euro. Oltre due milioni in più rispetto all'anno precedente. Un anno di successi per la azienda capitanata dai due fratelli Alberto e Bernarda Franchi. E anche il segnale che i materiali pregiati, i grandi bianchi e lo statuario di cui la Franchi è fra le maggiori produttrici, non conosce crisi. La grande stagione dei Franchi. Un trend positivo che non si ferma, anzi si protrare anche per l'anno in corso, caratterizzato da grandi acquisizioni: da ultimo un'azienda del gruppo Franchi, infatti - la Mpa Marmi pregiati apuani - ha acquisito definitivamente i beni andati all'asta fallimentare della ditta Bianco Gioia, e in particolare le concessioni per la cava Gioia Pianello. Per circa due milioni e 900mila euro. Un anno importante anche per il consolidamento della propria posizione all'interno del colosso Marmi Carrara di cui la Franmchi detiene una quota pari al 25%. L'altro 25% del pacchetto intero acquistato in blocco dall'armatore Enrico Bogazzi, è nelle mani di Andrea Rossi, del Fiorino, che della Marmi Carrara è anche il presidente. Il bilancio: oltre 4 milioni di utili. I dati sono pubblici. I bilanci, infatti, per legge, vengono depositati alla Camera di Commercio e sono consultabili anche on-line. Quello dell'azienda Franchi è un rendiconto tutto dai grandi numeri. A cominciare dall'utile di esercizio: nel 2010 è stato, prima delle imposte, di 6 milini di euro (6.053.461), Nel 2009 si era attestato sui 2 milioni e 684mila euro. Al netto delle tasse i numeri sono ancora di tutto rispetto: l'utile è di 4 milioni 216mila euro, contro 1.735.294 euro dell'anno precedente. In sostanza la Franchi ha pagato, pure, 2 milioni di eruo di tasse. Il valore della produzione. Il totale del valore della produzione della Franchi Umberto marmi si attesta, per il 2010, sui 21 milioni 5050mila euro. Qui il balzo in avanti è notevole: nel 2009 il dato si fermava a 16 milioni 322mila. Un ulteriore segnale che tetsimonia lo stato di salute di un'azienda in espansione, che si è ritagliata un posto da leader nel panorama del lapideo apuano. Dove la crisi, soprattutto per i lavorati, continua a farsi sentire. A.V.
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