Proteste
E domenica cassonetti strapieni
Chiara Sillicani
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I PROTAGONISTI. Il presidente di Asmiu Paolini e il sindaco Roberto Pucci Nella foto lunga operatori al lavoro in strada in una foto d’archivioSaranno in servizio 6 operatori, ma solo per pulire il centro storico
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MASSA. Domenica e l'immancabile passeggiata in centro: forse non ci sarà la vitalità delle città vicine, reginette dello shopping, ma il decoro è assicurato. Attenzione però a non allontanarsi troppo: basta superare l'Aurelia e la storia cambia. Da quelle parti la domenica gli operatori Asmiu non si vedono. I sacchetti rimarranno lì, sgradevole ornamento al cassonetto, fino al lunedì. Ufficiale: servizi ridotti. La società pubblica lo aveva annunciato: sono tempi di magra, il Comune ci deve parecchi soldi e senza quel denaro non ce la facciamo a pagare le maggiorazioni per straordinari, turni notturni e festivi. Così la prima sforbiciata arriva ai servizi domenicali. Non più 22 persone al lavoro sulle strade, ma massimo 6. Massimo perchè Asmiu non esclude di contrarre ulterioremente il numero, fino a 4. L'indispensabile - spiega Carlo Paolini, presidente di Asmiu - per rispettare quanto previsto dal contratto di servizio. Ebbene sì, perchè nel 2007 il Comune e la società hanno stipulato un contratto, appunto, in cui - ribadisce il presidente - la domenica, in inverno, è prevista solo la pulizia del centro storico. Quello va fatto - questo il concetto - e questo faremo. Niente di più. E lo scopo, appunto, è risparmiare. I conti della società. I tagli dovrebbero riportare nelle casse di Asmiu 25mila euro ogni anno. «Normalmente la domenica erano al lavoro 22 persone - Carlo Poalini fornisce i numeri - e per sostenere la spesa delle maggiorazioni, la società spendeva 770 euro, con sei dipendenti al lavoro la cifra scende a 210, oltre 550 euro di risparmio ogni domenica». Molto di più - sempre secondo i calcoli Asmiu - nei giorni festivi, da Natale al 25 Aprile: «In alcune occasioni, tra cui, Ferragosto, hanno lavorato 44 persone per un costo complessivo di 6mila euro che si riduce, adesso, ad 800 euro». Forse più ordine nei conti di Asmiu, ma certo non in città. Escluse le poche strade del centro storico, Massa farà i conti, la domenica, con cassonetti pieni e sporcizia. Tagli, infatti, non solo alla raccolta, ma anche allo spazzamento. L'Aurelia sarà la linea del fronte, al si sotto di quella non si vedrà un camion dell'Asmiu. Lavoratori sul piede di guerra. Da una parte c'è la società di raccolta (interamente pubblica), dall'altra il Comune. Sul campo di battaglia finiscono, però, anche i lavoratori. Eppure la causa - ottenere più trasferimenti da Palazzo civico - era di quelle che i dipendenti avrebbero sposato. Parola di Aldo Bellè, esponente della Rsa e segretario provinciale del settore ambiente per la Cisl: «Se di fronte ai problemi, i dirigenti avessero rimesso il mandato nella mani del sindaco (che lo ha conferito, essendo Asmiu un'azienda municipalizzata ndr), allora avremmo potuto valutare le posizioni delle parti, in questo modo, invece, siamo anche noi sul campo di battaglia». E il risultato è pesante: domenica, infatti, il servizio potrebbe addirittura saltare. Fino al 26, quando sono scattati i tagli, i dipendenti erano al lavoro anche domenica e festivi: «Bastava una telefonata - esemplifica Bellè - per avere la nostra disponibilità, ma ora le cose sono cambiate, ci è stato detto che il servizio è saltato e non avremmo lavorato». Insomma - per tradurre - l'azienda ha tagliato, ci ha detto che saremo stati a casa, perchè adesso offrire la nostra disponibilità a garantire il servizio, seppur a ranghi ridotti? Paolini, da parte sua, assicura che una lista di circa 40 lavoratori, pronti a stare in strada la domenica, c'è e saranno loro, a rotazione, a lavorare. Rimane un fatto, oltre le questioni societarie e sindacali, l'evidenza del problema: i cittadini domenica getteranno la spazzatura e nessuno la raccoglierà.
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