Il Tirreno

LA PARTECIPAZIONE

E dalla Marmi Carrara 1 milione di dividendi

L’interno della Marmi Carrara
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L’interno della Marmi Carrara

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 CARRARA. Un capitale sociale, quello della Marmi Carrara, il colosso del lapideo nato sulle ceneri della ex Imeg, di 23 milioni 302mila euro.  E - per la grande azienda - un patrimonio netto di 30 milioni 514mila euro.  Un'altra ditta del lapideo dai grossi numeri di cui la Franchi Umberto marmi possiede il 25% del pacchetto azionario.  Un matrimonio avvenuto un paio di anni fa e coronato, anche in questo caso, dal successo. E dai numeri.  Nel corso dell'esrcizio 2010 la partecipata ha distribuito parte dei dividebi, la quota di competenza della Franchi Umberto marmi srl è stata pari a 460mila euro. «L'assemblea dei soci della Marmi Carrara srl - si legge nel bilancio della Franchi - in data 30 maggio 2011, ha approvato il bilancio dell'esercizio 2010 e deliberato la distribuzione di dividendi per complessivi 2 milioni di euro. La quota destinata alla Franchi è di 500mila euro.  In sostanza anche la partecipazione alla Marmi Carrara, un'operazione importante con tanto di pacchetto di quote acquisito dall'armatore Bogazzi, si è rivelata vincente per l'azienda Franchi. E anche in questo caso di stratta di risultati positivi sotto il segno del marmo bianco: è, infatti, questa la produzione principale della grande azienda nata sulle ceneri della ex Imeg e destianta, almeno nei programmi, a ridare ossigeno, alla filiera del lapideo apuano.  Per il momento, anche in questo caos, e in questa azienda, a far la parte del leone, a livello di produzione e vendita, sono sempre i blocchi, di bianco.  In sostanza, scorrendo i dati del bilancio della Franchi, anche quelli relativi alla partecipazione nella Marmi Carrara, sembra proprio che, se i lavorati e i graniti tengono il passo, i blocchi, invece, volano. A.V.

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