Proteste
Cassa integrazione per tutti
Fabrizio Palagi
Rossi ha incontrato ad Aulla associazioni e banche per la ripresa delle attività
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AULLA. Summit con associazioni, istituti di credito e amministratori per il presidente della Regione, Enrico Rossi, ieri di nuovo in Lunigiana per coordinare il piano di interventi economici necessari al rilancio della città così tanto colpita dall'alluvione del 25 ottobre. «Non ho la sfera di cristallo e quindi non posso prevedere il futuro, ma solo registrare il presente che, dati alla mano, inquadra una situazione in continuo miglioramento per Aulla» ha detto Rossi. Cassa integrazione guadagni, a partire dalla data dell'alluvione, estesa ai dipendenti di attività sia produttive che commerciali, dopo l'adozione del provvedimento nel pomeriggio di ieri da parte della giunta regionale; e intervento immediato di Fidi Toscana, che lunedì prossimo aprirà una sede ad Aulla, presso il Comune, per favorire l'accesso al credito per le imprese danneggiate. «Non consentiremo abusi, sprechi e furberie - precisa Rossi - chiediamo sacrifici ai cittadini toscani aumentando le accise sui carburanti, come previsto dalla normativa nazionale, che non prevede più altre forme di intervento da parte dello Stato in caso di calamità. Ma ogni centesimo deve essere destinato alla ricostruzione». Una mattinata lunga, quella di ieri, per il presidente della Regione: alle 11 nell'ufficio del sindaco Simoncini, al tavolo anche i rappresentanti delle categorie imprenditoriali dell'industria, dell'artigianato e del commercio, da Coldiretti a Confartigianato, da Assindustria, a Cna. «Siamo soddisfatti dell'incontro - ha detto Gianfranco Oligeri, segretario di Confartigianato, all'uscita della riunione - dato che verranno attivati gli strumenti per il sostegno alle aziende danneggiate dall'alluvione, grazie a contributi a fondo perduto, i cui tempi di arrivo si preannunciano brevi». Per quanto riguarda le scuole Rossi ha detto: «Verrà realizzata una struttura prefabbricata presso gli impianti sportivi per ospitare medie ed elementari dato che i locali messi a disposizione dalla Marina non sono idonei». «L'argine di 400 metri distrutto dalla piena in via Lunigiana è stato ricostruito con profilati in cemento - ha detto Rossi - e ciò garantirà maggior sicurezza per il futuro. Sempre in tema di ricostruzione, per Stadano la società Autocisa realizzerà una corsia da utilizzare per gli abitanti isolati. Nel territorio di Mulazzo, nella frazione di Parana, i militari costruiranno un ponte Bailey». Poi un accenno agli incontri con le associazioni commerciali e artigiane e con le banche per fare riprendere al più presto l'attività produttiva: «Considerando che tutti hanno bisogno di liquidità - continua Rossi - da lunedì prossimo sarà operativo nel municipio di Aulla uno sportello di Fidi Toscana, la finanziaria della Regione Toscana, per andare incontro alle prime richieste di fondi. Ricordo che è previsto l'arrivo di circa 85 milioni per la ricostruzione, 50/60 dei quali relativi all'aumento dell'accisa sulla benzina, in vigore dal 1º gennaio prossimo e gli altri stanziati dal Governo. Lunedì sarò di nuovo qui - ha concluso Rossi - per seguire da vicino la situazione». Nuovo allerta meteo. Ieri pomeriggio si è svolta in Comune la riunione tra i sindaci della Lunigiana, la responsabile della Protezione civile della Toscana, Maria Sargentini e il consigliere regionale Loris Rossetti: l'obiettivo è di non farsi trovare impreparati alla possibile emergenza prevista per le prossime ore. I sindaci hanno elencato i punti a rischio all'interno del rispettivo territorio, nei quali sarà garantita la presenza di militari o di volontari per verificare l'evolversi delle possibili situazioni di pericolo. «Sono state date indicazioni chiare per la sicurezza, ma senza creare allarmismi nella popolazione - riassume Rossetti - con diversi presidi sul territorio e garantendo il funzionamento di ponti mobili per il coordinamento delle operazioni tra i diversi Comuni». Problemi continuano nello Zerasco, e nel territorio di Podenzana. «Si è deciso di monitorare a vista, dalle 7 di domani mattina (oggi ndr) alle 19 di domenica - dice il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese - tutti quei siti considerati a rischio dopo l'alluvione di martedì scorso». L'assessore Michele Lecchini, per il Comune di Pontremoli, ha detto che «è stata programmata la chiusura notturna, dalle 22,30 alle 6,30 delle strade più a rischio, specie nella valle del Gordana, dove sono state evacuate una decina di persone a cui potrebbero aggiungersene altre». La piena del Magra ha danneggiato anche il ponte medievale denominato «dell'ospedale vecchio» a Pontremoli, facendo crollare le spallette. Ora è intransitabile.
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