Il Tirreno

Ufficio postale mobile per il pagamento delle pensioni

Il mezzo delle Poste Italiane utilizzato per i terremotati dell’Aquila è da ieri attivo in piazza della vecchia stazione ferroviaria di Aulla per il pagamento delle pensioni e il disbrigo di pratiche
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Il mezzo delle Poste Italiane utilizzato per i terremotati dell’Aquila è da ieri attivo in piazza della vecchia stazione ferroviaria di Aulla per il pagamento delle pensioni e il disbrigo di pratiche

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 AULLA. Un segno che la città vuole e deve rivivere è anche questo: è da ieri operativo un mezzo attrezzato di Poste Italiane, allestito nel cuore della città colpita (ma non piegata) dall'esondazione del Magra. Questo ufficio mobile sostituisce l'ufficio postale di via Nardi, che ha sospeso la propria attività a causa dei grossi danni causati dall'alluvione della settimana scorsa. Nell'ufficio postale mobile possono essere eseguite tutte le operazioni, compreso il pagamento delle pensioni, a eccezione della consegna della corrispondenza, non potuta recapitare per assenza del destinatario, che sarà effettuata presso il centro postale di distribuzione, a Pallerone. L'ufficio postale mobile mantiene lo stesso orario di apertura dell'ufficio di via Nardi: 8,15-19 dal lunedì al venerdì e 8,15-13 il sabato.  E ieri c'è stato movimento dato che era giorno di pagamento delle pensioni. Infatti presso il centro mobile di Poste Italiane, lo stesso usato per i terremotati dell'Aquila, un gruppo cospicuo di pensionati si è presentato allo sportello. Tra loro anche una anziana signora che, disperata, ha riferito agli impiegati di non avere il libretto della pensione, portatole via dallo straripamento del Magra. Riconosciuta da qualcuno presente, l'anziana ha potuto ritirare la sospirata pensione, tanto necessaria specialmente in queste circostanze.  La direttrice dell'ufficio postale di Aulla, Alessandra Bocchia, è al lavoro assieme a una decina di impiegati: «Già dalla primissima mattinata sono iniziati ad arrivari i pensionati, abituati a venire presto allo sportello. In tutto abbiamo accontentato un centinaio di utenti, oltre la metà dei quali pensionati».  Giovanni Spaziani è tra i "ritardatari": attorno alle 12 si presenta allo sportello e ritira la pensione maturata in 37 anni di lavoro alla ex Milanplast. Abita a Quartiere Matteotti, flagellato dall'esondazione del Magra: «Di disastri simili, noi vecchi aullesi ne abbiamo visti tanti, ma mai come questo. Un grazie ai giovani della città: hanno lavorato tantissimo. E poi dicono che i ragazzi di oggi non hanno voglia di faticare». F.P.

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