Il Tirreno

«Rischio idraulico per l'ospedale unico»

Caccia Ambiente: dopo l'alluvione i politici facciano un passo indietro

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 CARRARA. Una difesa dell'ospedale cittadino. E del suo laboratorio di analisi. Arriva da due fronti diversi: il partito Caccia Ambiente, che chiede di fare un passo indietro sullpospedale unico, e il tecnico di labortorio in pensione Piercarlo Albertosi, che sottolinea l'eccellenza della struttura apuana. Continua quindi la battaglia contro lo smantellamento della sanità carrarese.   «Serve una marcia indietro sull'ospedale unico». «I politici facciano marcia indietro. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico» Lo sostiene il partito Caccia Ambiente. «Dopo gli ultimi nubifragi torrenziali nell'alta Toscana e Liguria, i politici di buona volontà devono opporsi alla costruzione dell'ospedale per acuti in viale Mattei a Massa - si legge nella nota stampa di Caccia Ambiente - Il nuovo nosocomio unico delle Apuane è in un'area definitiva a rischio idrogeologico e con falda affiorante. Quindi una zona paludosa a rischio di "liquefazione" del terreno e, in caso di terremoto, la struttura potrebbe affondare o adagiarsi su di un lato».  «Tutto questo - prosegue il comunicato - mette in dubbio la scelta politica della conferenza dei sindaci, sulla sicurezza pubblica e costi previsti. Ancora una volta le fasce più deboli vengono penalizzate. I carraresi devono essere uniti in questa battaglia. Come la nuova strada dei marmi, l'ospedale unico a Monterosso è strategico per tutti, compresi i cittadini della Lunigiana».   «Non declassiamo il laboratorio di analisi». «La decisione dell'Asl di declassare ad unità semplice il laboratorio analisi di Monterosso non solo rappresenta una immeritata mortificazione per quanti, tra lavoratori e dirigenti di quel servizio, si erano impegnati affinché anche la sanità locale si dotasse di una moderna struttura laboratoristica al passo con i tempi ma evidenzia anche una pericolosa miopia politica». Lo dcihiara il tencico di laboratorio in pensione Piercarlo Albertosi, dei Comunisti italiani.  «Apprendo con stupore di questa scelta di non dotare il laboratorio provinciale di un direttore a pieno titolo e di aggregarlo ad un'altra Unità Operativa, peraltro completamente estranea, come se ne fosse una semplice dependance - sottolinea Albertosi - Ma davvero si vuol far credere che l'Azienda voglia semplicemente risparmiare lo stipendio di un dirigente? E perché allora la stessa operazione non viene fatta su altri profili dirigenziali? Oppure c'è qualcosa di altro, magari in attesa del nuovo ospedale di Marina di Massa cui pensare di trasferire il laboratorio provinciale o, ipotesi tutt'altro che peregrina, in attesa delle condizioni più idonee per trasferirlo ad un laboratorio di Area Vasta situato fuori provincia?»  «Il sospetto diventa legittimo e desta meraviglia che debba essere una associazione esterna, come la "Ernesto Frediani", a richiamare al rispetto degli accordi a suo tempo sottoscritti tra amministrazioni locali e regione Toscana che prevedono l'ospedale unico in territorio massese ed un polo diagnostico di alto livello in territorio carrarese - conclude - Si tratta, peraltro, di tematiche che attengono anche ai destini delle disastrate economie territoriali che dalla presenza di servizi pubblici di eccellenza non possono che trarre giovamento».

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