Finanza
Politeama, si dimette Pregliasco
Alessandra Vivoli
◗
Lala del palazzo Politeama che insiste su via Roma Lavori fermi da settembre, il sindaco annuncia il ricorso all'Autorità giudiziaria
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. È bufera sul cantiere del Politeama. Si è dimesso l'ingegner Piero Pregliasco, direttore dei lavori - incaricato dalla proprietà - per la messa in sicurezza del palazzo storico di piazza Matteotti, nel lato che affaccia su via Roma. E intanto il Comune annuncia: o si riprende a lavorare o scatta la denuncia per inosserrvanza delle ordinanze di messa in sicurezza. I lavori nella struttura colpita da due crolli (l'ultimo, sull'ala di via Roma è del marzo scorso) sono fermi dal 5 settembre. Un po' troppo per il direttore dei lavori che ha deciso così di presentare le sue dimissioni. E, a quanto pare, di prendere le distanze, da una pausa «troppo lunga» nella messa in sicurezza del Politeama. Lavori fermi da due mesi, si dimette l'ingegner Pregliasco. La puntellatura, come da ordinanza del sindaco è stata terminata. Mancano ancora il monitoraggio e il rifacimento del tetto nella ex sede dell'outlet Benetton. Ma, nel frattempo i lavori sono stati fermati. Dalla proprietà, ossia dai condomini che insistono su quell'ala (la Caprice, Caramatti, la farmacia Menconi, Pucciarelli). E così, nei giorni scorsi, l'ingegner Piero Pregliasco ha cosegnato la sua lettera ufficiale (per conoscenza inviata anche al sindaco Angelo Zubbani e al direttore generale del Comune Marco Tonelli). Quella con cui lascia l'incarico. «Pausa troppo lunga, pronto a riprendere l'incarico quando ricominceranno gli interventi». L'ingegner Piero Pregliasco parla chiaro. Non vuole fare polemica, però. Per lui la dimissione da direttore dei lavori è stata solo un atto necessario. «Non posso restare responsabile di una direzione dei lavori quando i lavori sono fermi - afferma l'ingegnere - Le ordinanze del sindaco sono disattese, in questa situazione ho ritenuto doveroso prendere le distanze. O meglio, sospendermi dall'incarico, senza alcun intento polemico». «So che per quel che rigaurda il tetto è stata incaricata una ditta piemontese, la Tecnick, che è dotata di macchinari speciali che consentono l'ingresso nei locali - continua Pregliasco - Io posso solo aggiungere che, una volta ripresi i lavori, se mi nomineranno di nuovo, sono pronto a riprendere l'incarico. Altrimenti sono liberi di scegliere qualcun altro». Zubbani: in quel palazzo restano ancora delle ordinanze da rispettare. Il sindaco non vuole entrare nel merito. Ma ammette di essere a conoscenza della lettera di dimissioni dell'ingegner Pregliasco. «È stata inviata, per consocenza, anche a me - dichiara Zubbani - L'ingegner Pregliasco era incaricato da una parte dei proprietari, quelli dell'ala di via Roma. Qui, risspetto alle mie ordinanze, manca ancora il monitoraggio completo della struttura, anche se so che sono stati già ordinati i componenti dalla ditta specializzata Baldini». «Deve essere inoltre ripristinato il tetto nell'area dell'ultimo crollo - prosegue il sindaco - A questo punto come Comune dovremo fare il punto con i condomini, anche se mi hanno già fatto sapere che in settimana nomineranno un nuovo direttore dei lavori». Linea dura del Comune: è pronto a denunciare le proprietà. Il sindaco non ci sta. E, di fronte allo stop dei lavori al Politeama e alle dimissioni dell'ingegner Pregliasco, annuncia la linea dura. Della qeustione si parlerà stamani in giunta: la linea è quella di un ulteriore diffida a ultimare i lavori, fino alla denuncia all'autorità giudiziaria per inosservanza delle ordinanze comunali. E intanto anche il progetto di ristrutturazione del Politeama è ancora fermo. «È l'assemblea dei condomini che doveva incaricare, ufficialmente i due tecnici individuati per redigere il progetto. Ad oggi quel passaggio non è stato ancora fatto». E intanto si conoscono i tempi per la presentazione della relazione a cui sta lavorando la commissione consiliare sul Politeama, presieduta da Iginio Dell'Amico. «Ufficialmente abbiamo tempo fino al 4 dicembre - spiega Dell'Amico - Ma contiamo di terminarla anche prima, ci stiamo lavorando».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
