Il Tirreno

Il patron Giacomelli: «Affitto troppo alto e parcheggi scarsi, ormai è impossibile lavorare qui»

Marina perde il ristorante dei big

Gabriele Dini
Lo chef Patrizio Giacomelli e accanto la sede della Conchiglia
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Lo chef Patrizio Giacomelli e accanto la sede della Conchiglia

La Conchiglia chiude a fine mese e trasloca, forse in Versilia

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 MASSA. Un altro pezzo pregiato di Marina che se ne va. A fine mese chiuderà infatti il ristorante La Conchiglia. Il patron Patrizio Giacomelli trasferirà la sua creatura altrove (anche se per ora non rivela dove). Il motivo? Affitto troppo alto e scarsità di parcheggi.  E'uno dei personaggi più istrionici del settore della ristorazione apuana. Ma il nome di Patrizio Giacomelli è certo sinonimo di qualità e di prestigio. Da lui sono ospiti fissi personaggi come Massimo Moratti e altri big dell'economia e dello sport. E la sua cucina, a dire delle guide di Gambero rosso e Espresso, è l'unica in grado di rivaleggiare con i locali storici della Versilia.  E quindi sapere che la creatura di Giacomelli presto lascerà Marina, fa crescere le preoccupazioni per l'immagine del litorale apuano.  Purtroppo quella di Giacomelli - non nuovo ad uscite provocatorie e a critiche al sistema turistico apuano - stavolta non è una boutade (in passato si era già parlato di un trasferimento in Versilia ma alla fine non era mai arrivato).  Per la chiusura della sede marinella de La Conchiglia stavolta c'è già una data precisa: il 26 novembre. Il prestigioso locale poi si trasferirà. La nuova apertura è prevista per l'inizio 2012.  E dove si sposterà la Conchiglia? Giacomelli non vuole assolutamente rivelarlo. «Per ora non posso dirlo - spiega lo chef - mi dispiace per i miei clienti ma qui era diventato difficile andare avanti anche se gli affari stavano andando piuttosto bene».  Giacomelli ha preferito non rinnovare il contratto d'affitto per uan serie di motivi. Prima di tutto, il costo troppo alto (c'è chi vocifera che pagasse una cifra attorno ai 5000 euro al mese per un locale da 50 coperti, anche se lui non conferma). Poi le caratteristiche del fondo - elegante ma leggermente "claustrofobico" - che ospitava la Conchiglia.  Ma a consigliare il trasferimento è stata anche la cronica mancanza di parcheggi, soprattutto in estate. E'di pochi mesi fa l'ultimo intervento dello chef sul nostro giornale per chiedere alla polizia municipale di non infierire con le multe durante il periodo estivo (una lamentela che ha trovato eco in molti operatori del settore della ristorazione e del turismo).  Per qualche mese Giacomelli si dedicherà ai corsi di cucina che terrà in varie località e si "divertirà" a fare il cuoco a domicilio per piccoli gruppi di facoltosi clienti. «Ho una lunga lista di persone che mi hanno chiesto di farlo - spiega lo chef considerato il re del pesce - e con gli impegni del ristorante ho quasi sempre dovuto dire di no». Nei giorni scorsi Giacomelli ha anche curato un catering da oltre 500 persone per un evento che si è tenuto alla Fiera di Bologna. «Tutte belle esperienze - conclude - ma alla fine uno chef si sente bene solo nella propria cucina».

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