Il Tirreno

Le romene avevano indicato un altro prete

La parrocchia della Cervara: è stata al centro di un errore della squadra mobile
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La parrocchia della Cervara: è stata al centro di un errore della squadra mobile

In udienza emerge l'errore clamoroso delle due accusatrici

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 MASSA. Si è sempre parlato dell'attendibilità delle due ragazze romene che accusano don Giuseppe Peretti di averle palpeggiate. E dei riscontri che avevano fornito agli inquirenti. Ma le minori un errore lo hanno comesso. E davvero grosso. In un primo momento avevano riconosciuto come sacerdote molestatore un altro prete. E più precisamente il parroco di Cervara, chiesa che dista poche centinaia di metri da quella di Turano.  Il religioso, don Cipollini, è molto diverso da don Peretti e a onor del vero non è possibile confonderli: il primo è pelato, l'altro ha i capelli. Le romene hanno giustificato il loro primo errore spiegando agli inquirenti di essere state tratte in inganno dalla mancanza di occhiali nel primo album che la squadra mobile aveva mostrato loro.  Ma l'errore nasce prima. Una delle minori nel primo interrogatorio, dopo essere stata fermata in atteggiamenti inequivocabili con un ultrasettantenne, indica un sacerdote come cliente abituale. Non ne conosce il nome né tantomeno sa quale sia la sua parrocchia. Sa solo che la chiesa è vicina alla mensa della Caritas. Gli agenti vanno alla mensa e chiedono sotto quale parrocchia si trova. E viene indicata Cervara (Turano è poco distante). Da qui i sospetti su don Cipollini.  Ma la ragazza fornisce anche la descrizione della chiesa e questa non torna agli ispettori della mobile (descrivono una statua che non c'è) e parla di una scala diversa dalla scalinata della chiesa di Cervara. La polizia scopre di aver sbagliato bersaglio quando le ragazze, in due volte distinte, li portano a Turano ripercorrendo la strada che i due sfruttatori percorrevano insieme a loro per portarle dal sacerdote. È la parrocchia di Turano e quindi il sospetto diventa don Peretti.  Negli uffici della mobile alle due minori viene mostrato un secondo album (con le foto di don Cipollini e don Peretti più quelle di una ventina di ignari cittadini che somigliano vagamente ai sacerdoti) e stavolta le quindicenni individiuano senza errori il parroco di Turano.  Resta però l'errore commesso la prima volta. Quello che un po' di dubbi li lascia. Anche se ieri don Peretti ha ammesso che quelle due ragazze in casa sua ci sono state almeno quattro volte.

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